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Rifiuti, occupazioni abusive e spaccio: dentro il palazzo semi pericolante di via Clitumno 11

Spaccio, occupazioni abusive e rifiuti abbandonati ovunque. È il palazzo di via Clitumno 11, stabile privato nei prezzi di piazza Udine in cui da anni regna il degrado e la staticità stessa dell'edificio sembra a rischio

 

Ci sono i rifiuti abbandonati sui pianerottoli, lo spaccio e le occupazioni abusive, ma soprattutto l'impressione lampante che quel palazzo possa crollare da un momento all'altro. Milano Today ha partecipato al sopralluogo del consigliere comunale di Forza Italia Alessandro De Chirico in via Clitumno 11, stabile privato nei pressi di piazza Udine nel quale da anni regna il degrado più assoluto.

L'immobile, appena affidato all'amministratore di condominio Marco Ceserani, è una sorta di terra di nessuno, dove la percentuale di appartamenti occupati abusivamente supera il 60% e i pochi residenti regolari si ritrovano da anni alle prese con spaccio e rifiuti di ogni tipo accumulati dappertutto: dai frigoriferi sui pianerottoli alle biciclette rotte ammassate nelle cantine.

Una situazione aggravata dalla scarsa stabilità statica del palazzo, già denunciata nel 2016, ma risolta finora solamente con qualche ponteggio di sostegno improvvisato. In molte parti della facciata del palazzo i mattoni sono a vista perché l'intonaco è caduto a causa della numerose crepe nei muri, mentre lungo le scalinate dello stabile troviamo impalcature arrugginite che sostengono scalini pericolanti spesso rinforzati con assi di legno ormai marcite.

"Più che un incarico all'inizio ho pensato a una bella fregatura - dice ironicamente l'amministratore di condominio che da qualche mese si è fatto carico della ristrutturazione del palazzo - Servirà l'impegno di tutti i residenti per risolvere una situazione così complicata. Qui lo spaccio, l'abusivismo e l'abbandono di rifiuti rendono impossibile ai condomini regolari di fare una vita dignitosa, anche se, a dirla tutta, la cosa che mi preoccupa di più è l'evidente stato di degrado del palazzo stesso. Penso che la staticità dell'edificio sia la priorità assoluta in questo momento"

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