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Milano, la direttrice di malattie infettive del S. Paolo: "Picco non ancora raggiunto, troppe le persone per strada"

La direttrice della clinica specialistica dell'Asst Santi Carlo e Paolo spiega in collegamento telefonico con Milano Today qual è la situazione nei reparti di terapia intensiva della città

 

"Qui nei reparti ho visto scene che pensavo si vedessero solo in guerra, ma la competenza del personale medico sta facendo sì che il sistema sanitario regga". A dirlo è la professoressa Antonella D’Arminio Monforte, direttrice della clinica di malattie infettive degli ospedali S. Carlo e S. Paolo di Milano, impegnati in prima linea per combattere l'epidemia di Coronavirus.

"Il picco in città non si è ancora raggiunto e speriamo non si raggiungano i numeri di Bergamo, dove la situazione è molto grave - spiega la virologa - Stiamo facendo miracoli perché non accada, ma devo dire che purtroppo ci sono ancora troppe persone che non rispettano le direttive di isolamento e vanno per le strade. Voglio invitare soprattutto gli anziani a stare a casa, perché questa malattia colpisce soprattutto loro".

"I reparti sono pieni, è vero - continua la professoressa - Ma in queste settimane ho visto il personale medico e ospedaliero fare cose che non avrei mai pensato. Dal portantino al dottore, fino all'infermiere: tutti stanno collaborando facendo sforzi enormi e mettendo in campa una capacità ammirevole. Ho visto interi reparti convertiti in rianimazione in appena due ore. Sono certa che ne usciremo, ma penso anche che questa epidemia cambierà molto il nostro modo di vivere. Finora eravamo abituati a un mondo dove in poche ore potevi spostarti dall'altra parte del globo, mentre ora le distanze sono tornate a essere veramente delle distanze. Questo ci dovrebbe far riflettere sull'importanza di un mondo unico, perché poi con l'epidemia abbiamo visto che il mondo è unico per davvero".

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