E' stato tagliato oggi il nastro dei cantieri di CityLife, il progetto immobiliare che trasformerà l'ex area della Fiera in un nuovo futuristico quartiere con le tre torri firmate da Daniel Libeskind, Zaha Hadid e Arata Isozaki.
Ma è proprio una di queste torri avveniristiche a fare discutere, quella "storta", che Berlusconi aveva bollato come "orribile".
"Cercheremo di raddrizzarla un po' nella fase esecutiva si cerca di risparmiare e una torre storta costa di più" ha riconosciuto l'immobiliarista Salvatore Ligresti, che si occuperà dell'opera.
Il quartiere occupa un'area di 366mila metri quadri e avrà un parco verde di 160mila metri quadrati. L'opera dovrebbe essere realizzata e completata in tempo per Expo.
CityLife suggella anche la pace tra Ligresti e il Comune di Milano: qualche mese fa l'immobiliarista di era rivolto alla Provincia chiedendo
il commissariamento della Moratti e dei suoi per alcuni problemi su due progetti edilizi.
"Bisognava smuovere qualcosa anche per tenere sveglia l'attenzione su quello che si realizza nell'incontro di oggi" ha detto Ligresti sulla questione.
Presenti all'inaugurazione anche Formigoni e la Moratti. Per il governatore: "Questo è un pezzo storico della Milano che ha puntato verso la modernità che cambia ulteriormente", mentre per il primo cittadino, CityLife è "la dimostrazione che la nostra città è capace di innovare"
Ma il sindaco
va a inaugurare il cantiere di quello che meno di due mesi fa ha chiesto al presidente della provincia di commissariarla?
quantomeno si dovrebbero fare in armonia conquanto già c'è sul territorio.
Milano è una città perduta: affari e politica non vanno più solo a braccetto, sono ormai un unico blocco di potere che fagocita tutto e tutti.
Chiedete alla gente che ci abita intorno se è contenta? Uno studio pagato dagli abitanti della zona dimostra che quei grattacieli una volta costruiti porteranno ombra sulle loro case per tutto il giorno. E' giusto questo? Non credo proprio.
Quando si fanno progetti di sviluppo del territorio (ed è giusto che si facciamo per preservare il dinamismo della città
pagliacci
la nostra casta politica è talmente ridicola che da un po di tempo, complice l'informazione televisiva fatta di servi e leccapiedi, hanno preso l'abitudine a inagurare opere che non ci sono, che forse ci saranno tra dieci anni. si inaugura il cantiere. come per il ponte sullo stretto, si inaugura una pietra in favore di telecamera e poi tutti a casa. le elezioni regionali si avvicinano e il pagliaccio formigoni incomincia a girare per la regione come una trottola a inaugurare opere inesistenti