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Martedì, 31 Gennaio 2023
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Nuovo stadio, il Comune chiede più verde e fondi per riqualificare il quartiere

Le valutazioni finali, i correttivi chiesti per il progetto e la possibilità che il Meazza venga salvato

Sì al nuovo stadio, ma con alcune modifiche al progetto. Questa la posizione della giunta Sala dopo il dibattito pubblico degli ultimi mesi. I correttivi riguardano l'incremento della superficie verde, che dovrà essere di almeno il 50%, e l'aggiunga di risorse economiche, per almeno 40 milioni di euro, per piani da realizzare nei quartieri adiacenti. Possibile anche il salvataggio del Meazza, che potrebbe essere inserito tra i beni pubblici vincolati.

"Nei prossimi giorni - si legge in una nota di Palazzo Marino - l’amministrazione chiederà quindi alle società di aggiornare lo studio di fattibilità su alcuni punti. In particolare, per garantire l’attuazione di ulteriori opere di finalità pubblica o di interesse generale, la giunta indica tra le priorità l’individuazione di risorse economiche aggiuntive, in modo da poter destinare una quota pari almeno a 40 milioni di euro per progetti da realizzare nei quartieri limitrofi, a partire da quanto delineato nello Studio d’area ‘Mosaico’ presentato dall’Amministrazione nei mesi scorsi".

"La proposta - continua il Comune - sarà poi chiamata ad incrementare la superficie a verde, in modo che rappresenti almeno il 50% rispetto al totale dell’area, a dare priorità al raggiungimento della neutralità carbonica e alla minimizzazione dell’impatto ambientale, ad adeguarsi al Piano aria clima del Comune. La capienza dello stadio dovrà essere aumentata assicurando l’accessibilità e garantendo un adeguato numero di posti per le fasce meno abbienti (almeno pari a quello attuale). L’impianto dovrà anche essere allontanato dalle abitazioni di via Tesio, con la predisposizione di soluzioni per mitigare l’impatto sonoro. A seguito della delibera appena approvata, l’amministrazione interpellerà gli enti competenti circa la possibilità che il 'Meazza' venga ricondotto alla categoria dei beni pubblici vincolati". Nei prossimi giorni l'amministrazione comunale pubblicherà il dossier conclusivo del dibattito pubblico con la delibera, a chiusura definitiva dell'iter.

Assessora di Europa Verde astenuta

I contrari all'abbattimento dello stadio di San Siro e al nuovo impianto, come il capogruppo di Europa Verde Carlo Monguzzi, sono comunque molto critici: "La giunta ha deliberato un disastro ambientale con due alberelli in più", ha commentato. Secondo Monguzzi, durante il dibattito pubblico "il 99 per cento degli interventi ha manifestato la contrarietà all'abbattimento". Concorda con lui l'assessora all'ambiente Elena Grandi, sempre di Europa Verde, che nella riunione di giunta si è astenuta sulla delibera, spiegando di avere voluto "manifestare la mia posizione in coerenza con quanto noi verdi abbiamo sempre sostenuto" e aggiungendo che, nel caso in cui si proceda con la delibera d'interesse pubblico, voterà contro.

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