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Arte, ambiente e impresa

Ecco i nuovi mecenati che in nome dell'ambiente rilanciano cultura ed eventi nella nostra cittàcon i 100 globi che saranno esposti dal 27 Agosto.L'impegno di Armata di mare - KLM, Bonduelle, Cofidis Italia, Edilkamin, Fassi Gru S.p.A., Grana Padano, Lundbeck Italia, Meteo Expert e Progetto Arca

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Nell'Ex dopolavoro ferroviario della Stazione Centrale, a Milano, messo a disposizione da Grandi Stazioni Retail, il Maestro Attilio Tono segue le ultime fasi di allestimento dei 100 grandi globi destinati alla mostra open air nelle principali piazze della città dal 27 Agosto al 7 Novembre. Firmano le opere artisti e designer, giovani o famosi, che hanno interpretato tematiche e valori della sostenibilità utilizzando come tela il grande supporto sferico. Promossa e organizzata dall'associazione WePlanet, l'iniziativa, che ha già debuttato con successo a Pasqua in Piazza Duomo, è patrocinata dal Comune di Milano, Regione Lombardia, Ministero dell’Ambiente e da altre importanti Istituzioni locali e nazionali ma soprattutto vede in campo l'impegno di veri e propri mecenati. Aziende ed enti che sponsorizzano la decorazione artistica di ogni globo per contribuire con un proprio messaggio alla Mission della mostra racchiusa nel titolo: '100 globi per un futuro sostenibile'. Ovvero la sensibilizzazione della società verso un maggior rispetto del pianeta ci accoglie. Ecco alcune testimonianze dirette: Lucia Impiccini, Direttore marketing Air France-KLM East Mediterranean: " La mostra dei 100 Globi è per noi l'occasione per testimoniare al meglio la nostra partnership con Armata di Mare e il nostro comune impegno nei confronti del Pianeta. Il nostro Globo è una sintesi tra cielo, terra e mare ed è stato realizzato con lo stesso materiale, totalmente ecologico, con il quale abbiamo prodotto il Collair, una giacca che si trasforma in un comodo cuscinetto da viaggio. KLM è in prima linea nel settore aereo per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile. Attualmente il settore aereo incide per il 2-3% sul totale delle emissioni di CO2 ma recenti studi indicano che, in assenza di intervento, questa percentuale potrebbe notevolmente aumentare nelle prossime decadi. Una delle leve principali per fare in modo che ciò non accada è il rinnovo continuo della flotta con aeromobili a minore impatto ambientale. Il secondo elemento chiave è il biocarburante che però, al momento, costa almeno 3 volte in più rispetto al carburante fossile. La vera sfida è quindi cercare di rendere il biocarburante disponibile su larga scala e meno costoso. Assieme ad un partner olandese, SkyNRG, stiamo realizzando la prima raffineria in Europa di biocarburante che entrerà in funzione nel 2023 e permetterà a KLM di aumentare l’utilizzo di biocarburante dall’attuale 0,1% al 14% entro il 2030. La transizione ecologica è ormai una realtà in Europa e sono sicura che l’Italia assumerà un ruolo centrale nello sviluppo della green economy. Lo dimostra il fatto che alcune grandi aziende stanno già cominciando ad emettere green bond. Manifestazioni come i 100 Globi e realtà come WePlanet sono fondamentali per tenere alta l'attenzione su temi così importanti e fanno da catalizzatore per realtà economiche molto diverse tra di loro ma accomunate dalla grande sfida della salvaguardia del nostro Pianeta”. Andrea Montagna, AD di Bonduelle: “Bonduelle è un’azienda all’avanguardia nell’adozione di tecnologie ad alta efficienza energetica, di soluzioni che limitano l’impatto ambientale, e da sempre attenta a produrre nel rispetto della natura. Ci siamo posti come pionieri nell’ambito della sostenibilità attraverso Bonduelle s’impegna, un programma di responsabilità sociale che si concretizza attraverso un approccio concreto e innovativo all’agricoltura, ai prodotti e al territorio. Questo importante progetto è per Bonduelle la realizzazione di B!Pact, un impegno globale nei confronti del nostro pianeta, un percorso di sostenibilità sfidante su cui stiamo accelerando con l’obiettivo di ottenere la certificazione B-corp, come Bonduelle Italia, entro il 2021. Il valore della sostenibilità è, dunque, parte del dna della nostra azienda ed è un messaggio fondamentale che dobbiamo aiutare a diffondere. Siamo, infatti, molto orgogliosi di aver aderito a We Planet, un’iniziativa che ha il potenziale di sensibilizzare il pubblico e le future generazioni sui temi ambientali attraverso la cultura. Con la realizzazione del globo Bonduelle, che rappresenta l’importanza di prendersi cura del nostro presente quotidianamente, abbiamo potuto condividere la nostra “visione” sostenibile con la forza espressiva di un’opera d’arte a disposizione di tutti.” Giulia Garlando, Responsabile Brand & Comunicazione Direzione Marketing & Clienti Cofidis:"Cofidis Italia ha scelto di partecipare a WePlanet perché assolutamente in linea con i principi e i valori di Cofidis Group, nonché del progetto di gruppo #ILikeMyPlanet, lanciato nel 2019 con l’obiettivo di ridurre l’impronta di carbonio del 30% entro il 2023 e volto a sensibilizzare i collaboratori alla sostenibilità ambientale attraverso iniziative sul territorio promosse da ciascuna filiale in Europa. La nostra azienda, come già accennato prima, ha tra i valori principali l’attenzione verso l’ambiente e la comunità. Quest’anno, essendo proprietari e sponsor di una squadra di ciclismo – il Team Cofidis – presente per il 2°anno consecutivo nell’UCI World Tour,  abbiamo investito sul Giro d’Italia Ride Green 2021, un progetto di sostenibilità ambientale basato sull’attività di raccolta differenziata attraverso un sistema di tracciabilità e monitoraggio dei rifiuti, che promuove la salvaguardia delle aree attraversate dalla Corsa Rosa. Sempre in ottica di eventi, abbiamo realizzato e distribuito gadget aziendali 100% ecologici. Ma Cofidis Italia è sempre attenta all’impatto ambientale anche nel business, con prodotti e processi 100% digitali e paperless. Pensiamo sempre in ottica digitale e siamo costantemente alla ricerca di nuovi strumenti che possano impattare sempre meno sull’ambiente. Sicuramente l’Agenda ONU 2030 è un progetto sfidante per tutti e siamo sicuri che ognuno darà in modo significativo il proprio contributo. Per quanto riguarda Cofidis Italia, continueremo a dare il nostro supporto così come già stiamo facendo con iniziative aziendali e progetti, come #LIKE – Like Inclusion Keep Engaged – volto all’inclusione, parità di genere, che ben si sposa con il “Goal 5” dell’Agenda ONU, piuttosto che il già citato #ILikeMyPlanet con iniziative legate anche alla salute e al benessere dei collaboratori, nonché alla lotta contro le dipendenze e al sostegno economico verso Associazioni Benefiche di Ricerca contro le malattie (“Goal 3”)”. Cristina Lazzari, Responsabile Marketing Edilkamin: "Edilkamin partecipa alla manifestazione WePlanet perché crede nella responsabilità di ognuno nell’onorare la Terra e prestare attenzione alla difesa del Pianeta. A livello individuale e collettivo, siamo tutti parte di un importante cambiamento che coincide con una trasformazione radicale degli stili di vita, quanto mai necessaria per contribuire a raggiungere uno sviluppo sempre più sostenibile. Edilkamin, nel settore del riscaldamento domestico, è promotore di questo impegno, favorendo soluzioni e promuovendo l’impiego di combustibili ecosostenibili come la legna e il pellet. L’obiettivo è riscaldare la casa senza riscaldare il pianeta, attraverso la realizzazione di prodotti che rispettino le più severe norme in ogni Paese dove questi vengono commercializzati. In Italia si parla di classi ambientali denominate "stelle", di classi energetiche e di Ecodesign: quest'ultimo in particolare definisce i requisiti necessari che i prodotti a combustibile solido, utilizzati per il riscaldamento, sono chiamati a rispettare per poter essere immessi nel mercato europeo. Non solo. L’attenzione di Edilkamin si riflette anche in altre scelte, come l'aver installato sul tetto dello stabilimento centrale di Gabbioneta Binanuova, un impianto fotovoltaico che ha reso lo stabilimento autonomo dal punto di vista energetico, con una notevole riduzione delle emissioni di CO2”. Giovanni Fassi, presidente di Fassi Gru S.p.A.: "La questione della sostenibilità ambientale coinvolge tutti. Soprattutto quelli di noi che fanno parte del sistema produttivo sono direttamente coinvolti. Dobbiamo portare questo concetto in tutto ciò che facciamo". A livello operativo, tutte le aziende del gruppo applicano un unico sistema di gestione integrato qualità-ambiente (certificazione ISO 14001:2015), che garantisce una crescita aziendale secondo obiettivi coerenti e quantitativi di tutela ambientale, sicurezza, ambienti di lavoro e qualità del prodotto. L’etica ambientale è un aspetto integrante dell'intera catena del valore aziendale. Dalla progettazione di gru più leggere che permettono di risparmiare sui costi del carburante per i veicoli che le trasportano, all'implementazione di processi produttivi puliti, come ad esempio l'applicazione di vernici ad acqua e le pratiche di gestione ambientale secondo gli standard ISO 14001, che hanno ricevuto la certificazione nel 2018. Ma il concetto di sostenibilità Fassi va ben oltre gli stabilimenti. Siamo impegnati nel sociale e partecipiamo alla promozione di progetti educativi per l'utilizzo sicuro delle gru, oltre a programmi di avviamento di giovani talenti nelle più svariate discipline sportive. I 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell'agenda ONU 2030 sono un’opportunità per le aziende fortemente internazionalizzate di diventare ambasciatrici di sviluppo sostenibile a livello globale, con una visione proiettata in avanti che incontra le aspettative non solo dei mercati ma soprattutto delle nuove generazioni e dei genitori che vogliono scegliere chi lavora già per un futuro migliore dei propri figli. Per le aziende oggi non esiste più come in passato solo la logica del profitto, esiste oggi la responsabilità di creare valore per il futuro e quindi fare investimenti orientati alla sostenibilità nel rispetto dei 17 obiettivi ONU. Chi oggi intuisce questa nuova prospettiva avrà sicuramente in futuro più opportunità di crescita e sviluppo”. Renato Zaghini, Presidente del Consorzio Grana Padano: “Il Consorzio Tutela Grana Padano e le aziende che ne fanno parte hanno messo la sostenibilità ambientale di tutta la filiera come priorità già durante la pandemia. Con WePlanet condividiamo in particolare l’obiettivo di alimentare una sinergia fra tradizione e futuro, tra rispetto ambientale in ogni fase della produzione e qualità antica garantita da scienza e tecnologia. Dal 2007 il Consorzio ha sostenuto vari studi sulla sostenibilità ambientale con università italiane dalla Cattolica al Politecnico di Milano. Oggi patrocina il progetto internazionale LIFE TTGG – The Tough Get Going (‘I "formaggi" duri cominciano a giocare’), di cui è capofila il Politecnico di Milano, per affrontare insieme tutti i temi ambientali legati alla filiera e alla produzione. Obiettivo è mettere a punto procedure che potranno essere utilizzate da tutto il comparto caseario”. Maria Elena Soffientini, Market Access & Public Affairs Director di Lundbeck Italia: "Per Lundbeck Italia, le aziende sono la linfa vitale di un processo di sensibilizzazione sul tema della sostenibilità: partecipare alla manifestazione WePlanet significa sostenere una concreta iniziativa che, attraverso la creatività artistica dei globi, accenderà ancor di più la consapevolezza del rispetto ambientale. Lundbeck Italia è un’azienda smart attenta all’ambiente circostante ed al risparmio energetico. In particolare, gli impianti elettrici della sede di Milano sono a basso consumo energetico e prevale l’utilizzo di tecnologie smart e digitali, limitando la stampa su carta riciclata quando necessario. Per ridurre al minimo il consumo di plastica, ogni collaboratore ha a disposizione una borraccia e può rifornirsi di acqua potabile presso i molteplici distributori con filtri negli uffici. Sembra essere nata una nuova consapevolezza del fragile equilibrio tra l’uomo e la natura, di cui fa parte, soprattutto dopo la pandemia mondiale. Lo scenario italiano e internazionale sembra aver subito una scossa rispetto a qualche anno fa ma è proprio ora che serve più impegno per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030". Luigi Latini, amministratore delegato di Meteo Expert, ideatore e creatore dei MeteoHeroes: "Tutte le manifestazioni volte a sensibilizzare l’opinione pubblica e i mass media al tema dell’ambiente e dell’ecologia sono importanti. Quando siamo venuti a conoscenza di WePlanet abbiamo subito intuito l’originalità di questo evento e abbiamo aderito con entusiasmo. Ci sembrava lo spazio perfetto per far entrare i nostri MeteoHeroes, i piccoli eroi che insegnano ai bambini come si combatte l’inquinamento e come ci si prende cura del nostro bellissimo Pianeta. La nostra azienda si occupa di Climatologia e Meteorologia sin dal 1995 quindi tutti i nostri comportamenti sono sempre stati improntati all’etica ambientale. Gli investimenti sono stati fatti sia per le strutture lavorative che quotidianamente utilizziamo, sia per la riduzione dei consumi ma soprattutto per il riciclo che pratichiamo in modo quasi ossessivo da circa 20 anni. Anzi a tal proposito mi viene in mente un simpatico aneddoto di cui sorridere: agli inizi degli anni 2000 noi già riciclavamo prodotti per i quali non erano previsti i bidoni o non erano previsti spazi appositi nelle discariche e quindi eravamo costretti a trovare soluzioni alternative come chiedere il favore di buttare determinati prodotti a degli amici o dipendenti che avevano la fortuna di avere una discarica specializzata nel territorio del loro Comune di residenza. Spero che la recente attenzione posta sul tema dell’ambiente abbia sensibilizzato sia i cittadini sia i politici e che quindi ci sia una nuova presa di coscienza rispetto a un tema che tocca tutti quanti direttamente, nessuno escluso. Gli incentivi del PNRR daranno sicuramente una forte spinta agli investimenti nel settore delle energie pulite e rinnovabili e mi aspetto una riduzione dell’inquinamento e un aumento della sensibilità sociale sul tema del rispetto del Pianeta". Alberto Sinigallia, presidente Fondazione Progetto Arca: "Portare un aiuto concreto alle persone che si trovano in stato di grave povertà ed emarginazione sociale: questa la mission di Fondazione Progetto Arca onlus fin dalla sua nascita 27 anni fa. Una mission che fa concentrare le nostre attività e servizi sui primi due Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: sradicare la povertà e raggiungere la sicurezza alimentare per tutti. Ma, come cittadini del mondo, del nostro Paese, delle nostre città e dei nostri quartieri, crediamo fermamente in tutti i punti dell’Agenda 2030 e per questo, dove possiamo, offriamo il nostro contributo e le nostre competenze affinché si faccia rete e si mettano in campo azioni concrete per raggiungere anche le mete di sostenibilità su tutti i fronti. E ora crediamo necessario prestare il nostro contributo alla rete di WePlanet! Solo nell’ultimo anno, Progetto Arca ha fatto diverse scelte a favore dell’ambiente, come la ristrutturazione dei centri di accoglienza per senzatetto e nella sede centrale degli uffici con installazione di pannelli fotovoltaici e coibentazione termica; la riduzione del consumo di gas a favore di una scelta “full electric” negli appartamenti dedicati al progetto housing sociale che sostiene le famiglie in emergenza abitativa; l’acquisto di auto ibride. Voglio essere ottimista e pensare che l’anno che abbiamo trascorso, calati tutti nello stesso disagio e isolamento, possa essere da monito e da insegnamento collettivo affinché tutti facciano la propria parte, grande o piccola che sia, per dedicare impegno e responsabilità, per migliorare il nostro modo di vivere comune e i luoghi della nostra vita. Una vita che adesso ha bisogno di un forte rinnovamento e di una direzione presa come un insieme e non come singolo".

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