Carta d'identità elettronica: boom a Milano

Attiva dal mese di ottobre 2016, la carta d’identità elettronica ha sostituito quella cartacea

Carta elettronica

Quasi trentamila carte d’identità elettroniche emesse dagli sportelli dell’Anagrafe dal 1° giugno al 31 luglio. Numeri altissimi dovuti all’afflusso record dei cittadini milanesi in preparazione delle partenze estive. Il record è stato toccato a giugno, con 16.821 CIE rilasciate, mentre a luglio sono stati 12.884 i cittadini che hanno richiesto il documento in una delle sedi anagrafiche diffuse su tutto il territorio.

Attiva a Milano dal mese di ottobre 2016, la carta d’identità elettronica ha ormai sostituito la carta d’identità cartacea, che viene rilasciata solo in casi di estrema urgenza e che entro breve tempo, a causa  dell’esaurimento della carta, sarà destinata alla dismissione completa.

Se infatti nel 2017 le carte d’identità emesse nel primo semestre erano 28.378, a fronte di 63.048 CIE, nel primo semestre del 2018 sono state solo 8.705, contro le 85.050 CIE. E insieme ai numeri sono calati drasticamente anche i casi di “furti d’identità”: la carta d’identità cartacea, infatti, gode del triste primato di documento più contraffatto d’Europa. Con la CIE, invece, la sicurezza è massima: la verifica dell’identità, infatti, viene effettuata tramite una speciale applicazione,  presente anche sul passaporto elettronico emesso da tutti i paesi europei, che contiene i dati anagrafici del titolare (nome, cognome, luogo e data di nascita, luogo di residenza), la sua foto e le impronte digitali. 

I cittadini più attenti, però, avranno notato che al momento della richiesta di inserimento dati da parte dello sportellista, alcune informazioni non vengono più inserite. La professione, il colore dei capelli e degli occhi, infatti, non sono più richiesti allo sportello, così come lo stato civile, un tempo inserito su richiesta dei cittadini.

Pensionati, impiegati, studenti, attori, giornalisti, commessi, pr, medici, scrittori e avvocati non possono più vedere la loro professione sulla CIE, né il colore dei capelli o degli occhi. Rimangono invece i dati più tradizionali, come l’indicazione del luogo, la data di nascita e il sesso, la fotografia, anche se in bianco e nero, e la registrazione della statura. 

Potrebbe interessarti

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Notizie di oggi

  • Cronaca

    Torna a casa col tassista abusivo conosciuto in disco: donna stuprata e sequestrata per ore

  • Lorenteggio Giambellino

    Picchiano un poliziotto dopo la fuga: agente spara 5 colpi di pistola per difendere il collega

  • Cronaca

    L'ultima metro e un viaggio "da paura": treno fermo per il fumo, poi maxi rissa tra 30 ragazzi

  • Attualità

    Atm, stretta contro i furbetti: nuovi controllori ai tornelli e aumentano le multe (+34,5%)

I più letti della settimana

  • Il "miracolo" dei carabinieri: 40 minuti con la supercar per portare tre organi da trapiantare

  • Incidente a Milano: 'sfondano' Smart con la moto, morti Marco ed Emiliana, 29 e 23 anni

  • Inter-Totthenam 2-1: Trevisani e Adani di Sky in versione ultras e scoppia la polemica. Video

  • Incidente sulla circonvallazione tra una Smart e una moto: morti due giovani

  • Milano, i biglietti Atm costeranno 2 euro da fine marzo 2019: come cambiano le tariffe

  • Uomo blocca bus in strada, prende a pugni il vetro e minaccia l'autista: 'Ti sparo, ti uccido'

Torna su
MilanoToday è in caricamento