Vasca anti esondazioni del Seveso, abbattuti gli alberi al parco Nord: "Disastro ambientale"

Contestatori del progetto all'attacco. Simone Cairo contrario, la Bedori: "Uno scempio"

Ruspe in azione. E polemiche riaccese, le ennesime. Scoppia un altro caso attorno alla vasca di laminazione al parco Nord di Milano, la struttura necessaria - secondo il comune - per fermare le esondazioni del Seveso i cui lavori sono partiti nei giorni scorsi dopo mesi e mesi di ricorsi e contro ricorsi tra la stessa amministrazione meneghina e il comune di Bresso. 

Lunedì, con un blitz un po' a sorpresa, gli operai hanno iniziato ad abbattere gli alberi che si trovano nell'area recintata del parco - proprio dove sorgerà la vasca - e i lavori hanno immediatamente fatto scattare la rabbia di chi da sempre si oppone al progetto. I primi ad alzare la voce sono stati le donne e gli uomini del comitato "No vasca", che riunisce molti degli abitanti del mega condominio di via Papa Giovanni XXIII a Bresso, che vedrebbero sorgere la vasca proprio sotto le loro finestre, seppur nel territorio comunale di Milano. 

"I peggiori risultati"

Gli attivisti hanno "sorvegliato" il cantiere molto da vicino e hanno documentato gli abbattimenti con foto e video, che hanno subito attirato l'attenzione del mondo politico. A ruota è arrivato l'intervento del sindaco di Bresso, Simone Cairo, storico oppositore dell'idea vasca. "Mi hanno avvisato che da questa mattina stanno tagliando alberi all'interno dell'area recintata del Parco Nord. Pensavamo che fino a fine settembre non avrebbero tagliato il Bosco ma penso che chi governa il Comune di Milano stia cercando di eliminare il problema in agosto sperando che al rientro dei cittadini dalle vacanze sia tutto risolto - la sua denuncia su Facebook -. Come sempre ad Agosto la politica genera i suoi risultati peggiori".

Quindi, a stretto giro di posta, lo stesso Cairo ha postato un video dell'area interessata dai lavori con un commento indirizzato al collega di Milano: "Beppe Sala in questi giorni sta distruggendo 4 ettari di bosco della Città di Milano. Inizia alla grande la sua campagna elettorale green per Milano - la provocazione del primo cittadino di Bresso -. Tutti gli alberi nel video verranno eliminati in pochi giorni. Era per l'amministrazione di Milano «un'area fortemente degradata».

"Come Venezia, ma con l'acqua sporca": Milano e il Seveso

"Uno scempio"

Alla polemica si è poi iscritta Patrizia Bedori, consigliera a palazzo Marino del Movimento 5 stelle. "E niente. Nonostante gli accorati appelli dei cittadini e del m5s per fermare l'ennesimo scempio, oggi è iniziato l'abbattimento del bosco al parco Nord per far posto alla vasca di laminazione per il Seveso. Come sempre alle parole non corrispondono i fatti altro che amministrazione green. Oltre ad abbattere alberi la vasca, che raccoglierà acque altamente inquinate, è a un passo dalle abitazioni", ha commentato.

"Quello che proprio non riusciamo a comprendere è come mai, visto che le alternative che rispettano l'ecosistema c'erano, si è andati avanti con questo progetto nefasto. Negli ultimi 7 anni a Milano sono stati consumati 125 ettari di suolo. Il sindaco Sala non perde occasione per sottolineare la sua nuova ossessione per la salvaguardia dell'ambiente e inevitabilmente le scelte vanno in tutt'altra direzione. Come può tollerare questo annunciato disastro ambientale? Chiediamo al Sindaco di fermare l'abbattimento degli alberi e rivedere il progetto viceversa il refrain green continuerà a rimanere solo narrazione. Sapremo dove andare a bussare quando si trasformerà in un disastro ecologico".

"Perplessità e preoccupazione arrivano anche dalla commissione europea per le petizioni. Già nel 2017 - ha ricordato la grillina - la presidente della commissione europea scrisse al Sindaco Sala senza ottenere nessuna risposta, stessa sorte per la nuova Presidente europea che ha rinnovato le perplessità a febbraio 2020 senza nessun risultato. Domandare è lecito, rispondere è cortesia - ha concluso -. Sordi e ciechi".

Il lago che evita le esondazioni

Da esponenti del comune di Milano non è arrivata nessuna replica diretta e ufficiale, ma nei giorni scorsi - quando l'amministrazione aveva annunciato l'avvio dei lavori - da palazzo Marino avevano risposto indirettamente a tutte le accuse. 

"Il Parco Nord è un tesoro da proteggere e anzi da ampliare – aveva rimarcato Marco Granelli, assessore ai lavori pubblici del comune di Milano –. Con questo intervento salvaguardiamo i quartieri della città dalle esondazioni del fiume Seveso ma al contempo investiamo su un'area verde, costruendo un lago, piantando nuovi alberi e sottraendo al degrado altre aree che saranno restituite alla comunità“. Quindi, stando a quanto riferito dal comune, gli alberi oggi abbattuti saranno poi "sostituiti". 

Quanto al "lago" aveva spiegato palazzo Marino, come a voler tranquillizzare gli abitanti di Bresso: "La vasca all’interno del Parco Nord è un bacino artificiale, un laghetto adatto anche per la nidificazione e stazionamento degli uccelli acquatici, alimentato con acque pulite di falda, costantemente mosse in modo da ossigenare le acque, evitare ristagni e la propagazione di alghe. Il laghetto è circondato da un bosco che verrà ampliato con numerose nuove alberature. Per la quasi totalità dell’anno la vasca è un luogo ricreativo, con percorsi ciclabili e pedonali a diverse altezze, spazi attrezzati per la sosta e aree verdi. Solo nei casi di piogge eccezionali e di esondazione, mediamente 6 volte all’anno, la vasca si riempie di acqua del fiume che, prima di entrare nel bacino artificiale, viene ripulita dai rami e altri materiali grazie a un sistema di griglie.

E ancora, sempre in una nota firmata dal comune di Milano: "L’acqua rimane nella vasca per la durata della piena e poi viene reimmessa nel Seveso, il bacino viene ripulito e riempito con acqua pulita, per tornare a essere un lago. Questo processo dura da due a cinque giorni. Per la sicurezza dei cittadini tutti gli accessi sono videosorvegliati. Inoltre, in occasione delle piene, un sistema di barriere automatiche impedisce l'accesso a pedoni e biciclette, dando comunicazione di allerta tramite pannelli a messaggio variabile".

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