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Milano, l'Aci contro il maxi piano delle piste ciclabili del Comune: "Creeranno traffico"

La sede milanese dell'Automobile club d'Italia critica il progetto della giunta del sindaco Beppe Sala

Milano amica di bici e pedoni? Secondo l'Aci di Milano (Automobile club d'Italia) le nuove misure varate dalla giunta per ridisegnare la città non porteranno benefici "né alla qualità dell'aria né al commercio". Lo ha detto Geronimo La Russa, presidente dell’Automobile Club Milano, intervenendo nel dibattito sulla decisione di istituire anche in alcune zone non centrali della città zone 15 e zone 30.

"L’unico risultato che arriverà da queste scelte — ha spiegato La Russa — sarà quello di produrre code e spostamenti di volumi di traffico in zone adiacenti alle aree in cui non si potrà circolare a oltre 15 o 30 km all’ora. Sarebbe, ad esempio, più utile aumentare la presenza di agenti della polizia locale sulle strade a dirigere il traffico e a rendere più ordinata e quindi fluida la mobilità. Un’azione che garantirebbe anche un aumento del livello generale della sicurezza percepita".

Secondo il presidente dell'Automobile Club di Milano l'idea di togliere parcheggi per allargare i locali e istituire sensi unici non servirà per rilanciare il commercio: "Se davvero si vuole sostenere il commercio — ha spiegato La Russa — gli interventi più importanti debbono riguardare concrete azioni fiscali e di accesso al credito da parte delle Istituzioni locali e nazionali".

La nuova Milano all'insegna della mobilità sostenibile

Giovedì 25 giugno inizieranno i lavori sui controviali di Viale Certosa che tracceranno l'itinerario ciclabile tra Corso Sempione e Piazzale Cimitero Maggiore. Questo è uno dei sette cantieri che con la fine di giugno renderanno accessibili alcune delle ciclabili dei nuovi 35 chilometri previsti da Palazzo Marino. In parallelo, insieme all'Anci, l'amministrazione comunale ha proposto al governo alcune modifiche al Codice della strada.

Sempre il 25, inoltre, nel quartiere Forlanini partiranno i lavori per il percorso ciclabile che collegherà questa zona con Mecenate, Salomone, Ovidio con viale Molise e il resto della città, percorrendo via Attilio Regolo e poi via Lombroso fino all'incrocio con viale Molise, dove nei controviali ci sarà il percorso che porta a Piola. Questa ciclabile verrà realizzata attraverso segnaletica, 'case avanzate' delle biciclette e cataringrangenti nel sottopasso. 

La 'ciclabile della discordia' lungo corso Buenos Aires e corso Venezia, infatti, non è la sola prevista dai piani del Comune, che ha già messo a punto altri itinerari da Adriano a Corvetto, da viale Duilio a CityLife a Bicocca. Oltre ai percorsi dedicati ai ciclisti, poi, il progetto 'Strade aperte' ha in programma l'allargamento dei marciapiedi, la pedonalizzazione di alcune aree, l'incremento delle strade a velocità moderata, delle zone 30 e delle strade residenziali a prevalente mobilità pedonale e ciclabile.

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