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Attualità Vittuone / Via Gandhi

Quasi 100 alberi abbattuti per (ri)costruire la pista ciclabile

Polemiche a Vittuone per i lavori di rifacimento della ciclabile. Presidio degli ambientalisti

Giù gli alberi, largo alle bici. Paradosso green a Vittuone, nel Milanese, dove l'amministrazione comunale ha deciso di abbattere quasi cento alberi per rifare la pista ciclabile di via Gandhi, a due passi dalla stazione, risolvendo così il problema delle radici degli arbusti. Martedì, alcuni manifestanti delle associazioni ambientaliste si sono ritrovati proprio nel punto del cantiere con l'obiettivo, per ora centrato, di fermare gli abbattimenti dei pioppi cipressini, tutti "alberi in buono stato di salute, parte integrante del paesaggio urbano", hanno sottolineato da Legambiente. 

"L’amministrazione vuole abbatterli per poter ristrutturare 350 metri di una pista ciclabile già esistente, in un punto importante quanto delicato per l’intermodalità bici più treno, riuscendo così a creare un paradosso: un’infrastruttura di mobilità sostenibile diventa nemica dell’ambiente. Per realizzare un miglioramento in tema di mobilità perderemmo biodiversità e mitigazione climatica", il j'accusa dell'ente.

"La normativa attuale prevede diverse alternative a una pista in struttura, risolvendo così il problema delle radici, come ad esempio le corsie in regime di moderazione del traffico, ma al momento non c’è stato nulla da fare per far desistere l’amministrazione da questo taglio totalmente inutile. È oltretutto davvero incredibile che questo taglio avvenga in piena stagione vegetativa, arrecando un ulteriore danno ambientale: in questo periodo gli alberi fanno il loro dovere per tutti noi producendo ossigeno, rinfrescando la città e assorbendo l’inquinamento dell’aria", hanno rimarcato dall'associazione. 

“Siamo davvero contrari a questo taglio soprattutto perché esistono alternative praticabili - ha commentato Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia -. Eliminare alberi belli e sani è davvero poco lungimirante, soprattutto nelle aree urbane di città metropolitana così fortemente urbanizzate e a rischio degli effetti negativi provocati dalla crisi climatica. Oltretutto, ciò avverrebbe in stagione vegetativa. Il nostro circolo locale ha realizzato diversi incontri con l’amministrazione per proporre alternative praticabili e per chiedere di desistere da questa azione. Purtroppo l’amministrazione intende proseguire in questo intervento adducendo ragioni di forza maggiore dovute al finanziamento del Pnrr. Crediamo che non ci si possa nascondere dietro il finanziamento visto che è stata la stessa amministrazione a proporre una variante al progetto iniziale che non contemplava l’abbattimento. Chiediamo quindi di sospendere l’abbattimento e realizzare la ciclabile mantenendo il viale alberato”.

Al presidio hanno preso parte il circolo VitA di Legambiente e gli esponenti del comitato “Su la testa”, con il quale sono state raccolte le firme per contrastare il taglio degli alberi. “Non accettiamo questo progetto, dove il comune ha inserito solo successivamente l’abbattimento dei novantotto pioppi, riteniamo tale scelta deleteria e in contrasto anche con i propositi del Pnrr - ha sottolineato Ermanno Morelli, presidente del Circolo Legambiente VitA di Vittuone -. Abbiamo incontrato più volte l’amministrazione rimarcando che esistono altre soluzioni e che il viale rappresenta un importante valore paesaggistico e ambientale. Anche nella valutazione agronomica di parte realizzata dal comune, l’agronomo afferma che piante sono in buono stato. Purtroppo, nella realizzazione del progetto non c’è stato nessun coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni, l’amministrazione si è mossa in totale autonomia per un intervento così importante per il paesaggio della città. Siamo davvero increduli che non si possa riadeguare l’intervento salvando le alberature e mantenendo la pista ciclabile. Oggi non è avvenuto il taglio ma potrebbe incominciare nei prossimi giorni arrecando anche un danno all’avifauna presente nell’area. Chiediamo - ha concluso - che l’amministrazione desista dal taglio dei pioppi”.
 

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