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Ex direttore generale di Ilspa (incorporata in Aria) condannato a due anni

Giudicato colpevole di aver creato false fatture per ristrutturazione gratis alla sua casa

Due anni di carcere per fatture di operazioni inesistenti. Questa, lunedì, la condanna stabilita dalla quarta sezione penale del Tribunale di Milano per Antonio Rognoni, l'ex direttore generale di Ilspa, la società ora incorporata in Aria spa, la 'centrale per gli acquisti' di Regione Lombardia. 

Sia l'ex dg sia gli altri due imprenditori coimputati hanno invece visto andare in prescrizione l'accusa di corruzione a cui rispondevano poiché tra il 2011 e il 2012, in cambio di un suo intervento nelle gare per le nuove sedi di Anatomia Patologica dell'ospedale San Gerardo di Monza e per la sede di Regione Lombardia in via Taramelli, Rognoni avrebbe goduto di lavori di ristrutturazione gratuiti e di alcuni arredi per il suo appartamento in uno dei quartieri residenziali nelle adiacenze della Fiera.

Una delle società imputate, inoltre, è stata condannata a una sanzione pecuniaria di 34 mila 400 euro; mentre è stata disposta la confisca di oltre 3.300 euro (l'importo relativo alla falsa fattura) e la restituzione a Rognoni degli oltre 154 mila euro sequestrati nel 2016 come equivalente del reato. I magistrati hanno sostanzialmente accolto le richiesta del pm Alessia Menegazzo, titolare del fascicolo all'epoca  istruito dalla collega, poi diventato procuratore aggiunto, Letizia Mannella.

Arrestato nel 2014 nell'ambito di indagini legate a Expo e per le quali ha affrontato diversi processi, Rognoni a novembre si era visto ridurre la pena in appello a 8 mesi e 20 giorni di reclusione e 450 euro di multa per la gara per la cosiddetta 'Città della salute'. A ottobre, poi, era stato assolto dalla turbativa d'asta per il caso della procedura per la Piastra dei Servizi dell'Esposizione Universale.

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