Venerdì, 25 Giugno 2021
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Gli anziani in pandemia sono sempre più "digital" e sulle tecnologie sono curiosi come i giovani

I risultati di una ricerca della Bicocca. I timori principali sono le truffe e la violazione della privacy

Foto Pexels

In tempi di pandemia, si fa crescente la domanda di servizi digitali da parte degli anziani. Lo "certifica" una ricerca presentata dall'Università di Milano Bicocca su un campione di 328 persone che vivono tra Lombardia, Veneto, Liguria, Piemonte ed Emilia Romagna, di età superiore ai 65 anni e con un minimo di alfabetizzazione informatica (la condizione minima è che sapessero accedere ad una casella di posta elettronica).

"Anziani curiosi come i giovani su tecnologie"

Secondo i risultati della ricerca, il 43% degli intervistati si autodefinisce fiducioso delle proprie capacità di fare ricerche in rete, mentre quasi il 40% dichiara di aggiornarsi costantemente sulle nuove tecnologie. Gli anziani oggetto della ricerca "mostrano un comportamento di curiosità e volontà di apprendimento sulle piattaforme online, paragonabile a quello riscontrato in gruppi di adolescenti durante precedenti studi", come ha dichiarato Mariangela Zenga, ricercatrice del dipartimento di Statistica e Metodi Quantitativi.

Tra i timori manifestati dagli ultra 65enni intervistati, lo scetticismo e la paura di truffe e di violazioni della privacy. Alla presentazione della ricerca (che sarà prossimamente pubblicata sul sito del dipartimento di Economia della Bicocca) anche Emanuele Usai, nipote dell'influencer più anziana d'Italia, la 91enne Licia Fertz, con il profilo Instagram "Buongiorno nonna", che attualmente conta 117 mila followers. E' stato proprio Usai ad avvicinare la nonna al mondo di Instagram, soprattutto per farla tornare a sorridere dopo la tragica perdita del marito, in modo che per l'anziana non si aprisse la strada della tristezza e, magari, della depressione. "Nella loro generazione si sognava quella che oggi è per noi tecnologia", ha detto Usai: "Per farli avvicinare bisogna evitare loro il senso di frustrazione".

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