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Lunedì, 3 Ottobre 2022
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Quante auto saranno 'fuori legge' con i nuovi divieti di Area B

I calcoli della Lega, che promette battaglia. E l'Aci Milano chiede un rinvio

Più di un milione di auto al bando. Sono 1 milione e 397mila le macchine che non potranno più entrare a Milano dal prossimo 1 ottobre, quando scatteranno i nuovi divieti per Area B, la mega Ztl del capoluogo dalla quale dovranno stare fuori i benzina euro 2 e i diesel euro 4 e 5. 

A fare i conti è stato Alessandro Corbetta, consigliere regionale della Lega, che in una nota ha parlato di "una decisione unilaterale e profondamente ingiusta" testimoniata dai "numeri che fotografano molto bene la situazione e fanno capire quanto gravi saranno le ricadute di questo provvedimento".

Quali auto saranno al bando a Milano

“In un momento come questo, caratterizzato da una crisi senza precedenti causata anche dalle conseguenze economiche della guerra in atto in Ucraina, provvedimenti come quello emanato dal sindaco Sala mettono a durissima prova le aziende e gli artigiani del nostro territorio, nonché tutti i cittadini che per motivi di salute, di studio o di lavoro devono recarsi a Milano", ha proseguito puntando sulle conseguenze dei nuovi divieti per i comuni di Monza e Brianza. "Contro la decisione miope e incosciente del sindaco Sala e del Pd milanese - ha concluso Corbetta - combatteremo in ogni sede politica e istituzionale”.

Sulla stessa lunghezza d'onda, Geronimo La Russa, presidente di Aci Milano, che mercoledì mattina ha chiesto un rinvio delle misure. "Un anno di moratoria sui nuovi divieti che dal 1 ottobre riguarderanno l’Area B", il suo appello al comune meneghino. “La situazione economica - ha sottolineato il numero uno dell'automobil club - è davanti agli occhi di tutti con il costo della vita alle stelle e moltissime persone in difficoltà. Impedire a migliaia di famiglie che solo banalmente devono accompagnare i figli a scuola o a far sport, a lavoratori di recarsi presso la propria sede e a imprese di proseguire la loro attività, oggi sarebbe una ‘mazzata’ che nessuno può permettersi". "Fermare tutto per un anno - ha chiuso La Russa - permetterebbe di rivalutare la situazione e anche di comunicare meglio le nuove restrizioni. Sono infatti convinto, e lo evidenziano anche le telefonate che riceviamo ai nostri centralini dagli automobilisti, che in molti non siano consapevoli di cosa accadrà dal 1 ottobre. E inizieranno a fioccare le multe, con un’ulteriore beffa per i cittadini”.

La stessa richiesta martedì era arrivata dal governatore lombardo, Attilio Fontana: "Così come sono state previste deroghe nel periodo covid, questo periodo non è diverso, non è meno drammatico", aveva detto a margine di un convegno sulle infrastrutture in Lombardia. Per quello che si "prospetta" sul piano energetico ed economico "credo che sia necessario valutare l'ipotesi di creare una deroga". aveva ribadito il numero uno del Pirellone. Se la giunta Sala andrà avanti, "si assumerà una responsabilità importante".

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