Venerdì, 25 Giugno 2021
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A Milano tornano Area B e la sosta a pagamento sulle strisce blu?

L'assessore Granelli: "Prima o poi misure vanno reintrodotte". Centrodestra già sulle barricate

"B" come battaglia. A Milano è bagarre politica su "Area B", la mega zona a traffico limitato che copre quasi tutto il territorio comunale e che vieta l'accesso e il transito ai veicoli più inquinanti, i benzina Euro 0 e i diesel fino a Euro 4. Durante i lunghi mesi dell'emergenza coronavirus, palazzo Marino ha deciso di sospendere la Ztl - salvo una breve riattivazione - e in contemporanea ha scelto di rendere gratuiti i parcheggi sulle strisce blu, il tutto per permettere ai cittadini di utilizzare i mezzi privati così da alleggerire il carico su autobus, tram e metropolitane ed evitare assembramenti. 

Lo scorso 24 febbraio il comune ha riattivato Area C, la zona a traffico limitato del centro, - pur con nuovi orari -, mentre ha continuato a tenere spente le telecamere di Area B. Nei prossimi giorni, però, qualcosa potrebbe cambiare. A lasciarlo intuire, nel corso di una commissione consiliare, è stato l'assessore alla mobilità, Marco Granelli, che ha sottolineato come Area B e la sosta a pagamento "prima o poi andranno reintrodotte". 

Torna Area B?

Con il passaggio in zona gialla e la riapertura di praticamente tutte le attività, sotto la Madonnina il traffico è ritornato quasi ai livelli pre covid e secondo il comune una soluzione va trovata. “Stiamo monitorando dati di congestione del traffico significativi - ha sottolineato l'assessore -. Queste misure andranno reintrodotte in maniera coerente con l’evoluzione del sistema del trasporto pubblico perché dobbiamo mantenere l’equilibrio attuale”. 

Granelli ha poi ribadito che “fino ad ora non lo abbiamo fatto proprio perché abbiamo ritenuto prima necessario monitorare l’andamento sul trasporto pubblico cioè evitare che una reintroduzione di queste regole spostasse i cittadini sul trasporto pubblico nelle fasce critiche. Per questo abbiamo reintrodotto Area C con una modifica degli orari. Ad oggi la situazione è questa, è chiaro che bisogna capire l’evoluzione al termine dell’anno scolastico e poi alla ripresa, in correlazione - ha concluso - con le misure di saturazione del trasporto pubblico che saranno decise dal Cts e dal governo per i prossimi mesi". 

L'assessore, quindi, non ha indicato una data né un arco temporale, ma le sue parole hanno comunque acceso l'alert nel centrodestra. "Dopo aver riattivato Area C in piena emergenza covid ora il comune sta preparando il terreno per reintrodurre anche Area B e la sosta regolamentata: una decisione scellerata, contro la quale ci opporremo strenuamente", l'attacco di Gianluca Comazzi, consigliere comunale e capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale. “Per la giunta - ha aggiunto - fare cassa con i soldi dei milanesi è la priorità assoluta: poco importa se si rischia di riempire i mezzi pubblici”.

"Sui mezzi gente ammassata"

L’esponente azzurro si è poi augurato che il comune “abbandoni quanto prima i suoi propositi: Regione Lombardia sta facendo uno sforzo enorme per vaccinare al più presto i cittadini, con risultati ottimi. In questo momento - ha concluso - non possiamo permetterci uno scivolone del genere: le persone devono continuare a spostarsi in sicurezza e il mezzo privato è la soluzione migliore”.

Sulla stessa lunghezza d'onda Riccardo De Corato, consigliere in quota Fratelli d'Italia e assessore alla sicurezza di regione Lombardia. "A Palazzo Marino non è bastato riattivare Area C, ora Granelli parla dell’Area B e della sosta regolamentata che «prima o poi andranno reintrodotte». Insomma, i commercianti ed i ristoratori stanno cercando, con tutte le loro forze, di rimettersi in piedi nonostante la crisi causata dalla pandemia e nonostante il coprifuoco, e il comune di Milano pensa bene di andare loro incontro con un bel regalo: la reintroduzione di nuove gabelle per i milanesi. Già solo il fatto che l’assessore alla mobilità del comune lo abbia preannunciato è pericoloso perché, quando si tratta di battere cassa, subito dopo l’annuncio arrivano i provvedimenti", le parole dell'ex vicesindaco meneghino. 

E ancora: "Dunque, non solo, grazie al governo da lunedì 17 maggio non verrà modificato il coprifuoco, ma a breve, se il monitoraggio di cui parla Granelli consentirà all’amministrazione di riattivare Area B e parcheggi a pagamento, sulle spalle delle attività commerciali, dei bar e dei ristoranti di Milano graveranno anche questi altri due provvedimenti!". 

Alla polemica si è poi iscritta anche Silvia Sardone, consigliere leghista ed europarlamentare. "L'assessore Granelli ci fa sapere che Area B e le strisce blu torneranno in vigore a breve perché c'è troppo traffico: forse, però, non sa che la gente usa la macchina perché è il mezzo più sicuro, mentre sui mezzi pubblici gli assembramenti sono all'ordine del giorno per l'incapacità della sua amministrazione di gestire i flussi", il suo j'accuse affidato a una nota. "Con che coraggio si incolpano i milanesi che usano l'auto per evitare probabili contagi ammassati su metropolitana e filobus? È davvero curioso che la sinistra giustifichi quella che è una vera e propria tassa, come Area B, usando come scusa l'inquinamento e l'ambientalismo. Se la giunta di Milano fosse davvero green non avrebbe mai realizzato ciclabili pericolosissime e restringimenti di carreggiata che provocano solo più traffico e smog. Purtroppo dobbiamo prendere atto che alla sinistra tutto ciò che importa è vessare i milanesi - ha concluso -, nonostante una pandemia in corso e tutte le difficoltà del caso". 
 

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