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La nuova (mini) area pedonale del centro di Milano

Tre tratti di strade nel quartiere del Conservatorio diventano pedonali: ci sono due scuole e una residenza universitaria

Mentre si continua a discutere dell'eventuale pedonalizzazione del Quadrilatero della Moda, o di parte di esso (soprattutto via Monte Napoleone), quasi in sordina tre tratti di altrettante strade, per lo più a rilevanza locale nonostante si trovino in pieno centro, vengono pedonalizzate. Lo ha stabilito la giunta di Milano con una delibera di fine marzo.

Si tratta di via Corridoni (tra via Conservatorio e via Dandolo), via Savarè (tra via Corridoni e via Chiesa) e via Respighi (sempre tra via Corridoni e via Chiesa). Lungo questi tratti di strada si affacciano l'omnicomprensivo musicale statale, il liceo scientifico Leonardo e la residenza universitaria Galieli. Nei dintorni invece hanno sede il Conservatorio, la sede della Città metropolitana e quella del Tar.

Il motivo di questa decisione? Secondo la delibera, il contesto delle tre strade si configura "come una zona scolastica, per la quale è necessario aumentare le condizioni di sicurezza per i suoi frequentatori e instaurare i presupposti per un miglioramento della qualità urbana e delle potenzialità aggregative dei luoghi". In particolare viene sottolineato che i tratti interessati di via Savarè e via Respighi non contengono edifici residenziali ma solo gli ingressi alle strutture scolastiche. Auto in sosta e in transito sono dunque "elementi di criticità" per la "fruizione ottimale dello spazio pubblico", in vista anche della posa di arredi e piante per "incentivare la socialità".

Con una successiva ordinanza verranno regolamentate le eccezioni. In particolare sarà consentito il transito ai veicoli diretti all'interno delle proprietà, e il transito e la sosta a mezzi di soccorso, emergenza, servizio per attività sanitarie, veicoli di supporto a servizi ed eventi, veicoli per la manutenzione e la pulizia delle strade, veicoli in generale autorizzati dal comando di Zona 1 della polizia locale.

In delibera si legge che la pedonalizzazione di questi tratti di strada "non determina un aggravio della situazione viabilistica e ambientale al contorno e risponde anche alla verifica di compatibilità dell’intervento sia trasportistica sia ambientale ivi prevista, ed è pertanto compatibile con il Piano del Traffico Urbano e con il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile".

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