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Per le Olimpiadi di Milano la più grande arena d'Italia: come sarà Santa Giulia

La struttura potrà ospitare 16mila persone, i lavori inizieranno nell'autunno del 2022 e dovrebbero terminare pochi mesi prima dell'accensione del braciere olimpico

Non ha ancora un nome (e per il momento non è chiaro se sarà affiancato quello di uno sponsor) ma ha una forma l'arena di Santa Giulia, struttura chiave per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina del 2026. L'arena, presentata nella mattinata di martedì 7 settembre, sarà realizzata da Eventim, colosso tedesco specializzato nei servizi di biglietteria e spettacolo live. E quando calerà il sipario olimpico su Milano sarà la stessa multinazionale a gestire l'impianto in cui, secondo quanto affermato dalla società, verranno organizzati dai 130 ai 200 eventi all'anno (sia sportivi che spettacoli). Inoltre pare che anche alcune società sportive di Milano siano interessate a sfruttarla come "casa" per i loro match all'ombra della Madonnina.

La facciata dell'edificio, ha precisato il ceo di Eventim Klaus Peter Schulenberg, non è ancora definitiva e potrà essere modificata nel corso di quest'anno. Già perché i lavori, secondo quanto comunicato, dovrebbero iniziare nell'autunno del 2022 e terminare tre anni dopo, nell'autunno del 2025: una manciata di mesi prima dell'accensione del braciere olimpico. Più nel dettaglio la nuova arena di Milano sarà costruita su uno spazio di circa 50mila metri quadrati, potrà ospitare fino a 16mila persone (15mila sedute e mille in piedi), non solo: avrà un'area esterna di altrettanti 10mila che potrà essere utilizzata per eventi all'aperto.

"L'astronave" che sorgerà nel quartiere di Santa Giulia sarà dotata anche di due parcheggi multipiano in grado di ospitare 2.750 veicoli ma l'obiettivo è convincere la maggior parte delle persone a raggiungerla con i mezzi pubblici. Per questo è stato detto che verrà realizzata una nuova linea tranviaria tra la stazione di Rogoredo e Santa Giulia. L'investimento complessivo per costruire tutto l'impianto? Circa 180 milioni di euro.

I dettagli tecnici non sono stati snocciolati, ma secondo quanto riferito dalla società lo spettatore più lontano dal palco avrà davanti a sé al massimo 90 metri di aria. Un intero piano della struttura, invece, sarà dedicato a sky box, ristoranti e servizi per i clienti. Sempre secondo l'azienda costruttrice avrà un'ottima acustica. Questo perché l'obiettivo è convogliare nell'area i concerti che verranno organizzati a Milano dopo i giochi olimpici. "Nel modo moderno di intendere le olimpiadi niente può essere fatto e rischiare di non vederlo utilizzato", ha precisato il sindaco Sala parlando con i giornalisti a margine della conferenza stampa. "Sono soddisfatto di questa presentazione anche perché la partnership scelta è con una società leader nella gestione di eventi e quindi porteranno la loro esperienza già collaudata altrove". Eventim, infatti, è un colosso quotato alla borsa di Francoforte che lavora in più di 20 paesi al mondo e gestisce altri impianti come la Lanxess Arena di Colonia, la K.B. Hallen di Copenhagen, il Waldbüne di Berlino e l'Apollo di Londra; nel 2019 (prima che il covid sconvolgesse il mondo) registrava utili per un totale di 1,4 miliardi di euro.

"La nostra nuova arena a Milano sarà una tappa obbligata per tutti i tour più importanti", ha puntualizzato il Ceo della società tedesca durante la conferenza stampa. "Prima perdevamo molti eventi perché non avevamo uno spazio adeguato, questa arena cambierà tutto - ha detto l'assessore all'urbanistica Pierfrancesco Maran -. La nuova arena aiuterà la crescita economica e attrattiva della città. È un grande risultato per Milano". 

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