Proclamato sciopero Atm, mezzi a rischio a Milano. 'Lotta' tra 4 sigle e azienda (e sindacati)

Sciopero di Confial, Stas, Usb e Cambia-menti in lotta con Atm e gli altri sindacati

Sciopero dei dipendenti Atm in arrivo. Mercoledì 25 novembre, dalle 18 alle 22, andrà infatti in scena un'agitazione indetta da Confial, Stas, Usb e Cambia-menti che rischia di bloccare per 4 ore la circolazione di tram, autobus e metropolitane a Milano. Ad annunciarlo sono state le stesse sigle impegnate in una lotta contro l'azienda e, indirettamente, contro i sindacati "ufficiali", quelli che contano più iscritti. 

"Abbiamo chiesto da tempo all'Atm maggiore sorveglianza sulla sicurezza del personale impegnato front line in piena pandemia ma da Atm la risposta è stata che comunicano solo con i sindacati rappresentativi", si legge una informativa ai lavoratori firmata dai quattro sindacati. "Abbiamo chiesto ad Atm conto sui meccanismi di pulizia degli ambienti di lavoro, relativamente alla prevenzione da covid-19 su postazioni guida, uffici, cabina guardia sala metropolitana, sui meccanismi di sanificazione ai sensi dei Dpcm recenti nonché della legge 81/08. Da Atm la risposta è stata che comunicano solo con i sindacati rappresentativi", proseguono. 

Rischi, abbonamenti e turni: lavoratori contro Atm

E ancora: "Abbiamo chiesto ad Atm conto sui meccanismi di assegnazione dei turni ordinari e straordinari e sui traslochi dei lavoratori da un deposito ad un altro, di assumere più conducenti, invece, apprendiamo che Atm dopo l’incontro in Prefettura, ha deciso di esternalizzare le linee interurbane 48-162-171-176-709-353-165 e collegamenti tranviari linea 27 e 1. Da Atm la risposta è stata che comunicano solo con i sindacati rappresentativi". 

Una risposta, sempre la stessa stando a quanto denunciano le sigle, che inevitabilmente ha finito per inasprire i toni del confronto. "Vita, salute e sicurezza non sono prerogativa unica dei sindacati rappresentativi, ma sono un valore inestimabile ed irrinunciabile di tutti i lavoratori autoferrotranvieri, che non possono essere sminuiti, nel loro encomiabile sforzo teso a garantire il diritto alla mobilità dei cittadini, del loro patrimonio fondamentale: la propria salute e la giustizia", scrivono Confial, Stas, Usb e Cambia-menti.

"Sappiamo bene che il periodo che stiamo vivendo è buio per tutti e che qualcuno, in maniera miope, tenterà di strumentalizzare la nostra protesta, ma se la nostra azione potrà servire a scuotere le coscienze addormentate di molti sindacalisti gialli e rappresentativi, e di qualche collega inconsapevole del valore della sua vita, allora potremo dire di avere raggiunto il nostro obiettivo: fare un sindacato forse scomodo ma giusto, perché teso a salvare vite", assicurano. 

"Caro collega, la vita, la salute e la giustizia, anche e soprattutto in tempo di pandemia, sono un tuo presidio fondamentale, un diritto, una necessità. Non fartela scippare - concludono -, perché il treno una volta passato, non torna più".
 

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