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Attacco hacker agli ospedali: "No prove violazioni dati sensibili"

Ad essere colpiti erano stati circa 500 sever

Nessuna evidenza di "violazioni di dati sensibili" e di richieste concrete di 'riscatto'. Questo l'aggiornamento sul tentativo di hackeraggio sùbito dall'Asst Fatebenefratelli Sacco di Milano. A divulgare l'aggiornamento, nel tardo pomeriggio di martedì 3 maggio, l'assessorato al Welfare di Regione Lombardia.

"A seguito dell’attacco alle infrastrutture informatiche (circa 500 server) dell'Asst Fatebenefratelli Sacco di domenica 1 maggio - si legge in una nota di Palazzo Lombardia - sono state immediatamente avviate le operazioni di recupero delle basi dati e delle informazioni per la ricostruzione dei sistemi". Il tentativo degli hacker, come fanno sapere dalla Regione, è stato bloccato immediatamente grazie al pronto intervento dei tecnici dell’Asst supportati in seguito da quelli di Aria Spa e della Polizia Postale.

Per fare luce sull'accaduto sono state aperte le indagini. Nel frattempo è proseguito il ripristino del funzionamento dei principali applicativi, già avviato nella serata del 2 maggio. "Sono già stati prodotti - continua la nota dell'assessorato - referti atti alla redazione di documentazione sanitaria, come valutazioni ambulatoriali e lettera di dimissione presso le degenze, gli ambulatori e i servizi di pronto soccorso. Medesima situazione all’Ospedale Buzzi. Riattivate completamente le sale operatorie. Inoltre, sono ripartite regolarmente al Fatebenefratelli e alla Macedonio Melloni le seguenti attività: gestione reparti, ricoveri, Pronto Soccorso, Cup, radiologia, ambulatori, refertazioni". 



 

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