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Sabato, 25 Maggio 2024

L'editoriale

Alessandro Rovellini

Direttore responsabile

Finalmente abbiamo capito che le auto in centro fanno schifo

Cominciare a togliere le vetture dal Quadrilatero è un punto di partenza, non un punto d'arrivo

Quella che vedete in foto è la zona antistante alla stazione Garibaldi. Nel cuore della city, in mezzo a grattacieli e palazzi firmati dai maggior designer del mondo. Potrebbe esserci uno spazio verde, magari con un percorso pedonale abbracciato da alberi e aiuole, nel mezzo un'installazione valorizzata di qualche artista internazionale. Sarebbe uno di quei sottofondi per Instagram, dove la gente viene apposta e intasa i social di foto coi filtri. Invece no. In 6 anni, dalla stipula delle linee di indirizzo della convenzione tra Comune e Fs, si è riusciti nella mirabolante impresa di non fare assolutamente niente. Gli unici indiscussi protagonisti di quello schifo urbano sono lamiere, gomme, asfalto scassato e gasolio. Che dite, vi piace? Come si fa a ritenerlo un ambiente centrale nel reticolato cittadino?

Le auto peggiorano le condizioni ovunque

Piazza Freud è solo uno dei tanti esempi. La volontà della giunta di togliere l'accesso alle auto in una minuscola porzione di centro storico va, finalmente, nella direzione giusta. Una piccola goccia nel'oceano. Ma intanto. Mentre nel mondo civilizzato le auto spariscono dai centri cittadini e i parcheggi si fanno sottoterra, Milano ha ancora, in larghissima parte, zone e vie che lasciano spazio a rozze distese di vetture. Quest'ultime strozzano sviluppo, benessere e qualità dell'aria. Non c'è un solo caso, e si potrebbero qui citare tonnellate di studi, dove eliminare le macchine abbia portato a un peggioramento della situazione urbana generale. Ed è verissimo il contrario. Incredibilmente, in giro per l'Italia, tutti i comitati di quartiere a 10 anni dalle pedonalizzazioni non tornerebbero mai indietro. Miracolo.

Il "diritto" a parcheggiare davanti a Cova col suv

Limitare l'accesso alle auto dove c'è già un afflusso robusto di mezzi pubblici aumenta gli spazi per locali e commercianti, e di conseguenza i ricavi; costringe le persone a fare più movimento, migliorando l'aspettativa di vita; riduce il rumore, le emissioni di particolato; abbassa grandemente la possibilità di incidenti; tratteggia spazi vivibili e sicuri. L'elenco è quasi infinito e potremmo scriverci dei tomi enciclopedici. Il Quadrilatero è per sua natura un'area pedonale. Vedere Hammer e suv ignoranti parcheggiati davanti a Cova stuzzicherà sì l'ego di qualche esibizionista, ma dà come valore aggiunto alla zona il vuoto cosmico. Non ci sono giustificazioni, non c'è, nel 2023, retaggio culturale che tenga per aver il diritto a piazzare la Lamborghini davanti a Gucci o Prada. No, nessuno ci perderà nulla.

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