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Milano, parcheggia nel posto per i disabili: l'assessore lo fa spostare (e gli offre il caffè)

Il racconto dell'assessore Paolo Limonta su Fb: "Mi ha ringraziato, spero fosse sincero"

Un caffè offerto. E una lezione "regalata". Domenica particolare per Paolo Limonta, assessore all'edilizia scolastica del comune di Milano, che si è trovato a fare da "insegnante di vita", lui che insegnante lo è davvero. 

L'esponente della giunta meneghina, infatti, ha visto un ragazzo che parcheggiava nel posto riservato ai disabili per poi dirigersi in un bar senza mascherina e ha deciso di intervenire, spiegando al giovane che quello che stava facendo era sbagliato. 
 
"Sono sul marciapiede davanti a un bar e aspetto dei miei amici. Sento il rombo del motore in avvicinamento e, pochi secondi dopo, una macchina sportiva decappottabile posteggia esattamente davanti a me. In uno spazio destinato alle persone con disabilità. Guardo il guidatore. Occhiali a specchio, aria decisamente arrogante - ha raccontato su Facebook l'assessore -. Scende dalla macchina senza mascherina e si dirige verso l’ingresso del bar. Con estrema gentilezza gli faccio notare che non può lasciare la macchina posteggiata lì e non può neanche entrare nel bar senza indossare la mascherina. Gli indico anche i due cartelli che certificano quello che gli sto dicendo: uno è esattamente di fianco alla sua macchina e l’altro è attaccato sulla porta d’ingresso del bar. Lui intanto si è tolto gli occhiali e mi rivolge uno sguardo stupefatto. Io gli sorrido, gli chiedo di spostare la macchina di alcuni metri indicandogli un posto libero e di tornare lì che un caffè glielo offro volentieri".

E infatti è proprio quello che accade: "Sempre in silenzio risale in macchina e la posteggia poco più avanti. Poi torna da me indossando la mascherina che aveva recuperato in macchina. Intanto sono arrivati i miei amici e lui si siede con noi. È rimasto pochissimo. Il tempo di bere un caffè, dirmi che si chiama Andrea e che ha ventisei anni. L’età di mio figlio Rahul - ha proseguito Limonta -. Quando se n’è andato mi ha ringraziato per il caffè e mi ha detto che gli ha fatto molto piacere incontrarmi. Spero davvero che fosse sincero".

"Mi intristisce vedere ragazzi che gettano via così la loro giovinezza. Che non hanno assimilato la bellezza del vivere in una comunità dove rispettare ed essere rispettati è l’elemento centrale del crescere, bene, ogni giorno. Mi auguro che Andrea si ricordi davvero di questo incontro. E ne faccia tesoro. Io sono ottimista - ha concluso l'assessore -. Anche perché è ripartito senza far rombare il motore. Praticamente in silenzio".

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