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Mercoledì, 19 Giugno 2024
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20 anni di Banco Farmaceutico, e la giornata del farmaco nel 2020 dura una settimana

C'è tempo dal 4 al 10 febbraio per donare farmaci da banco. Ecco come si fa

Durerà una settimana (dal 4 al 10 febbraio, con giorno principale sabato 8) la raccolta del farmaco, iniziativa benefica del Banco Farmaceutico che, nel 2020, compie vent'anni. Fino a lunedì 10 febbraio sarà possibile acquistare uno o più medicinali da banco in una delle oltre 5 mila farmacie di tutta Italia aderenti. I medicinali raccolti saranno consegnati agli oltre 1.800 enti assistenziali convenzionati con il Banco Farmaceutico: realtà che offrono cure e medicine gratuite a chi non può permettersele. A raccogliere le medicine ci penserà una squadra di circa 24 mila volontari.

L'iniziativa, in vent'anni, ha consentito di raccogliere oltre 5 milioni e 300 mila confezioni di farmaci per un valore di oltre 34 milioni e 155 mila euro. Nel 2019 le confezioni raccolte sono state quasi 422 mila per un valore di quasi 3 milioni e 70 mila euro. In Lombardia, la raccolta si svolgerà in più di 1.230 farmacie e i farmaci donati aiuteranno oltre 350 realtà assistenziali del terrritorio. La raccolta lombarda nel 2019 è stata di 123 mila farmaci in 1.125 farmacie, per 922 mila euro di valore. In vent'anni, in Lombardia sono stati raccolti 1 milione e 626 mila farmaci per un valore di oltre 5 milioni e 800 mila euro.

In Lombardia, come ha spiegato il sociologo della Cattolica Luca Pesenti, «si trova un quarto delle farmacie totali partecipanti alla Giornata del Farmaco 2020 con un’adesione del 40% delle farmacie lombarde alla raccolta». Secondo le stime, le famiglie lombarde povere in senso assoluto sono il 4,9% del totale, mentre il 13,7% delle famiglie lombarde ha limitato il numero di visite e accertamenti medici per ragioni economiche. La povertà sanitaria è e resta un problema preoccupante. In Italia si calcolano 1,8 milioni di famiglie in povertà assoluta, per una popolazione di circa 5 milioni di persone.

«Sono tante, troppe, le persone che ancora oggi nel nostro Paese, per ragioni economiche, non possono permettersi di acquistare i farmaci di cui avrebbero bisogno: le farmacie hanno il dovere di dare un contributo per aiutare le persone svantaggiate e confermare così il loro ruolo sociale di fondamentale presidio sanitario sul territorio», ha affermato Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia.

Fontana tra i volontari del Banco Farmaceutico

Tra i volontari del Banco Farmaceutico, sabato 8 febbraio a Induno Olona (Varese), ci sarà anche il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana: «Voglio anzitutto dire grazie al Banco Farmaceutico - ha affermato - che tanto fa per tenere in vita questa iniziativa. Il mio ringraziamento va anche ai farmacisti che, sempre più numerosi, aderiscono a questa bellissima iniziativa e ai lombardi che, anche nel 2019, sono stati i più generosi in tutto il Paese. Ancora una volta la Lombardia conferma il proprio grande cuore e si conferma vera locomotiva della solidarietà e delle iniziative di beneficenza».

«I numeri evidenziano la straordinarietà di questa edizione e la grande capacità dei lombardi, anzitutto, di esseri vicini a chi ha più bisogno. La Regione è particolarmente attente a garantire le cure migliori anche a chi non se le può permettere ma, senza iniziative come queste, tutto sarebbe sicuramente più difficile. Questo aiutarsi reciproco rende ancora più straordinario il nostro sistema sanitario. Rinnovo dunque il mio invito a tutti i cittadini a fare un piccolo gesto che ha un grande valore», ha aggiunto l'assessore regionale al welfare Giulio Gallera.

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