Svolta per la metro di Milano: "Entro il 2026 abbatteremo tutte le barriere architettoniche"

Lo ha detto l'assessore alla mobilità Marco Granelli durante una commissione consi

Un treno della Metropolitana di Milano

Rendere le stazioni della metropolitana accessibili a tutti (e per davvero!) entro le olimpiadi. È l'obiettivo che si è dato il comune entro il 2026, come ha annunciato l'assessore all mobilità, Marco Granelli, durante la commissione consiliare che si è riunita in videoconferenza nel pomeriggio di giovedì 17 settembre. Una commissione convocata per ascoltare i membri dell'associazione Milano Positiva che nei mesi scorsi ha promosso una raccolta di firme per chiedere a Palazzo Marino di installare ascensori nelle fermate della metro rossa Pasteur, Rovereto e Turro.

Il comune dovrà fare molta strada, soprattutto dovrà intervenire sugli impianti più vecchi: "Tra le metropolitane 1 e 2, realizzate negli anni '60, abbiamo 73 stazioni, solo 23 hanno l'ascensore, 22 sono dotate di montascala e 28 non hanno nulla", ha precisato Granelli. La situazione, invece, è migliore sulle altre linee perché sono state progettate più recentemente e sono tutte dotate di ascensore.

I primi interventi

Palazzo Marino ha già un programma per intervenire. Il comune interverrà sulle 28 stazioni che non sono dotate né di montascala né di ascensore e successivamente sulle fermate che hanno il montascala.

"In sei stazioni sull'asse Gessate della M2 che porta fuori Milano — ha proseguito Granelli — ci sono lavori in corso cofinanziati dal governo grazie al piano periferie e contiamo di concluderli nel 2021. Quattro stazioni invece si trovano attualmente nella fase esecutiva della progettazione e sono in attesa di andare in gara. Si tratta di tre stazioni della Metropolitana 2, ovvero Moscova, Porta Genova e Piola e della stazione Inganni della M1. Per queste stazioni i cantieri contiamo di aprirli entro l'estate 2021".

"Entro il 2024 le stazioni off limits saranno dimezzate"

"Altre sei stazioni (Sant'Ambrogio, Cascina Gobba, Lanza e Sant'agostino per la M2 e Bande Nere e Sesto Rondò per la M1), invece, si trovano in uno stadio di progettazione definitiva, con finanziamenti stanziati tra il Pto 2020 e 2021: contiamo di realizzare gli ascensori tra il 2021 e il 2023 — ha puntualizzato Granelli —. Ci sono poi sei stazioni della M2 da Crescenzago a Cologno e le tre rimaste indietro sul ramo Gessate, per le quali siamo in fase di accordo per partire con la progettazione. Nel 2024 dovremmo dimezzare il deficit che abbiamo attualmente".

L'assessore ha poi risposto alla richiesta dell'associazione Milano Positiva, il problema dell'accessibilità della fermata Rovereto verrà risolto a gennaio con un intervento temporaneo: la posa di un montascale, "come soluzione tampone".

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