Dopo il covid, un'altra beffa: mancano i docenti e la scuola è costretta all'orario ridotto

Succede a Basiglio. Il sindaco: "L'ufficio scolastico assegni al più presto i docenti"

La scuola di Basiglio

I soliti, vecchi problemi di personale. I nuovi, necessari provvedimenti per l'emergenza coronavirus. Una miscela pericolosa per le scuole lombarde, che si stanno trovando a fare i conti con protocolli da rispettare, aule da risistemare e docenti da trovare. All'avvio del nuovo anno scolastico - ripreso dopo la serrata causa lockdown - una cattedra su cinque è vuota e la soluzione sembra che non sia di quelle proprio immediate. 

A Basiglio, nel Milanese, è sceso in campo il sindaco in prima persona per cercare di risolvere il problema dopo che la scuola comunale ha dovuto instituire l'orario ridotto proprio per far fronte alla mancanza di personale. 

“L’ufficio scolastico territoriale di Milano, l'ex Provveditorato, assegni al più presto i docenti mancanti al nostro Istituto comprensivo - l'appello che il primo cittadino Lidia Reale ha rivolto al provveditore Marco Bussetti -. Solo così la dirigente, nell’ambito dell’autonomia prescritta dalle norme vigenti, potrà attivare l’orario definitivo delle lezioni, a beneficio della formazione degli alunni e dell’organizzazione quotidiana delle famiglie”

Il dirigente scolastico Samantha Filizola ha infatti deciso di ridurre, per causa di forza maggiore, gli orari delle lezioni, anche perché per rispondere all'assenza dei docenti non si può più - come avveniva magari in passato - unire due classi. “Mi rendo conto che il momento è molto difficile e noi come comune abbiamo investito risorse, eseguito e pianificato interventi strutturali e messo in campo energie per garantire l’avvio in sicurezza dell’anno scolastico, così come l’attivazione di specifici progetti educativi. Chi ha la competenza nella definizione delle graduatorie del personale deve però fare la sua parte”, ha proseguito la Reale.

Nella sua comunicazione rivolta al personale scolastico, al presidente del consiglio d’istituto e ai genitori, la dirigente scolastica ha invece precisato che “nel rispetto delle misure di prevenzione e di protezione in relazione all’emergenza sanitaria in atto nonché alla sicurezza nei luoghi di lavoro, non è possibile adottare soluzioni tampone, come ad esempio quella di accorpamento delle classi”. 

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Per questo, ha disposto che l’orario ridotto prosegua fino al 5 ottobre per la scuola dell’infanzia (8-13), per la primaria (8.30-12.30) e per la secondaria di primo grado (8-12). “Le presenti disposizioni – ha scritto la dirigente – decadono nel caso in cui l'Ust di Milano provveda ad assegnare alla nostra scuola i docenti richiesti”. Ed è quello che si augura il sindaco.

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