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Martedì, 30 Novembre 2021
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Forse si potrà ricavare housing sociale per i beni confiscati alle mafie

Lo ha auspicato Maran: molti immobili ora inservibili potrebbero essere ristrutturati e affittati

Case popolari e housing sociale come possibile utilizzo dei beni confiscati alle mafie? E' l'auspicio di Pierfrancesco Maran, assessore comunale alla casa, secondo quanto lui stesso ha affermato martedì a margine della firma del protocollo per la rigenerazione di San Siro.

Per legge i beni confiscati, se immobili, possono essere utilizzati come servizi. La legge regionale sull'housing sociale lo definisce un servizio e questo potrebbe essere il 'grimaldello' per sfruttare i beni immobiliari confiscati alle mafie proprio come housing sociale. Così Maran vuole incontrare l'agenzia nazionale dei beni confiscati. 

Secondo l'assessore, anche a Milano ci sono alcuni immobili che non potrebbero essere utilizzati come case popolari perché avrebbero bisogno di ristrutturazione (sono inservibili) ma, affittati come case popolari, renderebbero troppo poco. "Invece, se applichiamo la legge regionale che dice che è servizio abitativo anche l'housing sociale in affitto, io credo che possa esserci una svolta per cui alcuni di questi beni possano rimettersi in gioco", ha affermato Maran.

Nella città di Milano, al 30 settembre 2018, c'erano 299 beni confiscati alla criminalità organizzata. 258 erano beni immobiliari e, di questi, 147 erano appartamenti in condominio.

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