Morto Beppe Modenese, il primo ministro del fashion che ha reso Milano 'città della moda'

Modenese si è spento a 90 anni. Era famoso come il "primo ministro italiano del fashion"

Beppe Modenese, foto Ansa

Lo chiamavano il "primo ministro italiano del fashion", "il ministro dell'eleganza". Soprannomi che si era guadagnato sul campo, con una vita fatta di intuizioni geniali e talento. Soprannomi di cui andava molto fiero. Soprannomi decisamente meritati. Sì, perché Beppe Modenese - piemontese di Alba, ma milanese d'adozione - era stato praticamente il "big bang" della moda italiana: con lui era nato tutto, con lui erano nati il made in Italy e Milano capitale della moda. 

Sabato sera Beppe è morto nella sua casa di Milano, in zona San Babila, a 90 anni, 5 giorni prima di compierne 91. Le sue condizioni di salute si sono aggravate improvvisamente e per lui non c'è stato nulla da fare. 

Presidente onorario della Camera Nazionale della Moda Italiana, Modenese è stato per tanti anni la rappresentazione perfetta della moda italiana. Era stato lui a organizzare la storica sfilata presso la Sala Bianca di Palazzo Pitti nel 1952 ed era stato ancora lui a creare il concetto di Made in Italy. Con le sue calze rosse - tratto distintivo del suo stile -, aveva messo la firma anche sulla nascita del salone della moda di Mlano nel 1978 e sulla successiva prima "Milano fashion week", che aveva trasformato la città della Madonnina nella capitale nazionale, e internazionale, del fashion. 

Garbato e sempre elegante, nel 1994 era stato insignito dal comune di Milano con l'Ambrogino d'oro e 5 anni dopo da regione Lombarda con la Rosa camuna, premi che testimoniavano - e testimoniano - quanto Modenese abbia fatto per il capoluogo lombardo, per la regione e per l'Italia tutta. 

Tra i primi a ricordarlo c'è stato Giovanni Gastel, nipote di Luchino Visconti e tra i maggiori fotografi internazionali di moda. "Qualche minuto fa mi ha raggiunto la notizia della morte di Beppe Modenese indiscussa bandiera della moda italiana nel mondo e amico e guida dolcissima della mia vita. Pochi mesi fa con l’amico Luca Stoppini e il sostegno di Betti Magnani abbiamo girato un film intervista per rendere omaggio a lui e alla sua straordinaria storia. Spero potrete vederlo presto. Il mio amore e la mia riconoscenza raggiungano Beppe dovunque sia ora. Con amore immenso! Gio", ha scritto sui social. 

Immediato anche il commiato di Stefano Boeri, l'architetto "papà" del Bosco Verticale: "Dobbiamo soprattutto a lui se Milano è una capitale indiscussa della Moda. Lui e Piero Pinto una presenza nobile e sofisticata negli eventi pubblici di cultura e costume. Che la terra gli sia lieve".

“Con Beppe Modenese si spegne un padre del 'Made in Italy' e un vero ambasciatore della moda e dello stile in tutto il mondo”, il ricordo dell’assessore alle politiche per il lavoro, moda e design del comune di Milano, Cristina Tajani. “Il suo impegno come imprenditore e per anni come Presidente della Camera Nazionale della Moda ha permesso a Milano e alle sue fashion week di divenire il vero punto di riferimento internazionale per tutto il settore. In oltre cinquant’anni di attività, ha indiscutibilmente determinato la storia e il successo della moda italiana, una storia che oggi continua grazie al lavoro della Camara Nazionale della Moda Italiana e delle tante maison che ha contribuito a far conoscere al mondo. Un esempio per i tanti giovani stilisti e per tutti gli operatori del fashion che sapranno preservare e rafforzare il suo insegnamento fatto di originalità, qualità, innovazione e tanta attenzione alla dimensione artigiana della moda”.
 

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