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Repertorio

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Ciclabili e bonus bici, Granelli: "Cambiamo codice della strada, non fateci morire di burocrazia"

L'assessore su Facebook: "Non abbiamo più tempo"

"Serve cambiare subito il codice della strada per dare ai Comuni possibilità di fare ciclabili velocemente e dare più sicurezza stradale. Non fateci morire di burocrazia, non abbiamo più tempo e ora è possibile". Queste l'appello lanciato ai parlamentari (che stanno votando la conversione in legge del DL 34) dall'assessore comunale alla mobilità Marco Granelli attraverso il suo profilo Facebook.

Stop alla burocrazia

"Votate gli emendamenti all'art. 229 chiesti dall'Associazione Nazionale Comuni Italiani e dalle città - continua Granelli -. Dobbiamo fare in fretta, non fateci impantanare nella burocrazia". L'assessore annuncia anche che 7,5 milioni di euro a Milano verranno utilizzati per il piano straordinario di ciclabilità di strade aperte.

"Abbiamo una grande opportunità - sottolinea Granelli - il muoversi in bicicletta permette a tutti i cittadini di muoversi bene e velocemente in città e con pochissima spesa individuale e collettiva. E abbiamo anche un dovere: più sicurezza in strada, evitare gli incidenti stradali".

Secondo l'assessore il corollario necessario al bonus bici e alla creazione di ciclabili è il rinnovamento del codice della strada, conditio sine qua non perché Milano possa davvero aspirare a diventare come altre città europee in cui la mobilità è green e sicura.

Si registrano - evidenzia l'assessore - alcune resistenze nell'introduzione delle novità, "come ad esempio permettere che nelle corsie riservate degli autobus, quelle più larghe, le biciclette possano viaggiare protette dal traffico" o realizzare ciclabili "vicino alle scuole, nei quartieri residenziali" o ancora "allargare i marciapiedi, migliorare gli incroci, proteggere gli attraversamenti pedonali".

"Ancora troppi sono gli incidenti stradali - aggiunge ancora Granelli - e quante sono le strade davanti alle scuole o alle nostre case dove le auto sfrecciano in due corsie andando ben più veloci dei 50 km/h, e magari svoltano velocemente non vedendo il passaggio pedonale, nascosto dalle auto in sosta in doppia fila".

"Non abbiamo più tempo: è ora di decidere: togliere burocrazia e permettere a chi amministra le città di cambiare velocemente strade, piazze e incroci, per dare più sicurezza, per permettere di utilizzare le bici a tutti - conclude l'assessore -. I cittadini hanno voglia di cambiare, Comuni e Governo stanno mettendo risorse per fare subito e dare lavoro, non fermiamo tutto con la burocrazia".

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