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Il nuovo edifici U10

Il nuovo edifici U10

Una nuova "torre", laboratori e un maxi parco: cambia il campus dell'università Bicocca

Il piano di espansione del campus è stato presentato durante l'inaugurazione dell'anno accademico

Aule didattiche, sale studio, uffici per i dipartimenti ma anche nuove residenze per studenti che garantiranno 104 posti letto in più. E poi nuovi laboratori dedicati al monitoraggio geologico ambientale del sistema Terra e al potenziamento delle attività nel settore della produzione di energia elettrica e delle fonti rinnovabili. È il piano di sviluppo del Campus dell'Università Bicocca di Milano presentato nella mattinata di martedì 17 dicembre nel corso dell’inaugurazione dell’anno accademico 2019/2020, il primo del mandato della rettrice Giovanna Iannantuoni.

All'interno dell'ateneo verrà costruita una nuova torre che prenderà il nome di U10 e che sarà circondata da un maxi parco di 19mila metri quadrati, ma non solo: verrà ristrutturata anche l'U19, l'ex centrale a idrogeno che fino al 2016 era di proprietà di A2a.

"Oggi inauguriamo insieme un nuovo anno accademico dell’Università di Milano-Bicocca all’insegna di un disegno ambizioso che punta allo sviluppo delle infrastrutture dell’Ateneo con particolare attenzione agli spazi dedicati alle aule didattiche tecnologiche e a nuovi laboratori destinati alla ricerca per lo sviluppo e la salvaguardia del nostro pianeta", ha detto la Rettrice Giovanna Iannantuoni.

L'edificio U10

Il piano per la realizzazione della "torre" U10 e del parco attorno all'edificio "rappresenta l’ultimo tassello del progetto di conversione funzionale delle aree della Bicocca, una volta occupate dagli stabilimenti della Pirelli", precisano dall'ateneo attraverso una nota.

Il nuovo "hub" firmato dallo studio Gregotti Associati International sorgerà tra viale dell’Innovazione, via Stella Bianca, via Sesto San Giovanni e via Fubini; una parte (chiamata U10.1) sarà dedicato a spazi per aule, sale studio, uffici e studi per dipartimenti, con superficie lorda di piano di circa 17mila metri quadri su 6 piani, di cui 2 interrati.

La seconda parte della struttura, chiamata U10.2, ospiterà le residenze universitarie, con superficie lorda di piano di circa 3mila metri quadri. Gli alloggi si troveranno tutti nella “torre” e saranno distribuiti su cinque piani per un totale di 104 posti letto.

Attorno alla struttura, precisano dalla Bicocca, verrà realizzato uno spazio verde attrezzato di 19mila metri quadrati.

L'edificio U19 (ex A2A)

Il progetto per l’U19 nasce "dalla volontà di recuperare e ristrutturare un edificio esistente progettato dallo studio Gregotti Associati International come “Centrale ad idrogeno” di proprietà della azienda A2a", spiegano dall'ateneo milanese.

L’edificio è stato acquistato dall’Università di Milano-Bicocca nel 2016 con l’intento di trasformarlo in una struttura destinata a ospitare laboratori "pesanti" e di "eccellenza". Uno dei corpi laterali sarà interamente occupato dal Laboratorio Sourire per le applicazioni della fisica all’ambiente e ai beni culturali del dipartimento di Fisica.

Al pianterreno saranno dislocati due centri dei "dipartimenti di eccellenza" afferenti rispettivamente al dipartimento di Scienze dell'ambiente e della terra (Disat) e al dipartimento di Scienza dei materiali (Dsm). Il primo è il* centro Gemma*, una infrastruttura interdisciplinare per il monitoraggio geologico ambientale del sistema Terra nelle sue diverse componenti; il secondo è l’estensione del laboratorio Flexilab con lo scopo di potenziare le attività nel settore della produzione di energia elettrica e dei vettori energetici da fonti rinnovabili, raddoppiando le infrastrutture assegnate nell’edificio U9 al dipartimento di Scienza dei materiali.

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