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Aggressione al figlio di Simona Ventura, Stefano Boeri: "Non è stato un caso isolato, tante criticità nella zona"

Il presidente della Triennale ha segnalato al Comitato per l'Ordine e la Sicurezza le problematicità dell'area vicina al museo

"Non è stato un caso isolato: ci sono delle criticità, che abbiamo segnalato, l'Old Fashion è affittuaria dei nostri locali e noi abbiamo un rapporto costante con loro". Queste le parole del presidente della Triennale Stefano Boeri a commento dell'aggressione al figlio di Simona Ventura, Niccolò Bettarini, avvenuta lo scorso 1° luglio. L'architetto ha fatto riferimento al violento blitz sfociato in un accoltellamento a margine dell'incontro con il comitato per l'ordine e la sicurezza, presso la prefettura di Milano.

"L'incontro è andato bene, siamo venuti per rilevare alcune problematicità nelle aree intorno alla Triennale. C'è stata una risposta molto chiara e molto ferma e noi siamo molto soddisfatti. Questo è quello che volevamo e questo per noi è un risultato importante", ha affermato Boeri, aggiungendo che non erano stati presi "provvedimenti particolari", ma che comunque da parte del prefetto del questore, del vicesindaco e di tutte le forze dell'ordine c'è "una grande attenzione". Quanto alla lite avvenuta di fronte alla discoteca Old Fashion e costata a Bettarini una lesione del nervo, Boeri ha chiamato in causa i gestori dei locali della zona limitrofa alla Triennale: "È evidente che senza il loro attivo coinvolgimento questa situazione non verrà mai risolta". 

Dopo l'accoltellamento di Bettarini, all'Old Fashion, locale dove la lite era iniziata e davanti al quale era scoppiata la rissa, era stata sospesa la licenza per 30 giorni. Ma dopo circa due settimane il Tar aveva riaperto il locale, sospendendo il provvedimento del Questore di Milano.

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