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Il Bosco Verticale diventa una parola del gioco 'Taboo': il tweet di Boeri

L'archistar ha scoperto che il complesso residenziale da lui progettato è entrato a far parte del gioco di società

Con uno scatto di una carta di 'Taboo' l'archistar Stefano Boeri annuncia su Twitter che il complesso residenziale di Isola, progettato dal suo studio, è diventato una parola dell'amatissimo gioco di società.

Per far indovinare alla propria squadra il nome dell'edificio, il giocatore di turno ha il divieto di usare le parole 'Milano', 'Grattacielo', 'Boeri', 'Alberi', 'Foresta'. Nella stessa carta compare la parola 'fuga', di qui lo scherzo dell'architetto, che twitta: "#Fuga dal #Boscoverticale?".

Il Bosco Verticale

Inaugurato nel 2014, il Bosco Verticale si compone di due torri residenziali alte 112 e 80 metri che ospitano in fioriere, balconi e terrazzi circa 21mila piante, tra cui quasi 800 alberi tra i tre e i nove metri, oltre a migliaia di arbusti e rampicanti. Circa 20mila sono i metri quadri di bosco creati dall'edificio in città, che Boeri definisce "una casa per alberi che ospita gli umani".

Gli elementi chiave nella realizzazione del complesso residenziale sono ecosostenibilità e riduzione dei consumi, realizzati attraverso la creazione di un vero e proprio ecosistema vivente. All'epoca dell'inaugurazione Boeri aveva dichiarato: "Portiamo nel centro di Milano specie diverse di esseri viventi, abbiamo già registrato una popolazione di volatili che non si erano visti negli ultimi anni in città, c'è un esperimento, un laboratorio sulla biodiversità in corso". 

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