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La regione vuole prolungare di un mese la caccia al cinghiale (quanti ne vengono uccisi)

Il Pirellone chiede una proroga. L'anno scorso uccisi 9.198 esemplari, quest'anno 7.559

Il Pirellone lancia, di nuovo, l'allarme cinghiali. Lunedì, la giunta regionale lombarda ha infatti chiesto ufficialmente a Roma di poter allungare di un mese la stagione della caccia per procedere con gli abbattimenti, evidentemente ritenuti necessari. 

"Nella stagione venatoria 20/21 gli abbattimenti di cinghiali in Lombardia sono diminuiti a causa del lockdown e della sospensione delle attività di caccia. Se i prelievi in controllo e selezione sono aumentati, gli abbattimenti con la caccia collettiva si sono dimezzati rispetto allo scorso anno", ha sottolineato l'assessore regionale all'agricoltura, alimentazione e sistemi verdi, Fabio Rolfi. 

"Abbiamo chiesto all'istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale l'estensione del periodo di caccia al cinghiale a tutto febbraio", ha annunciato. E il perché è presto detto: "La proliferazione incontrollata di questo animale rappresenta un pericolo per l'agricoltura e per l'uomo. Le segnalazioni che ci stanno arrivando da numerosi territori della Lombardia certificano come sia necessario affrontare il problema in maniera seria, pragmatica e senza ideologie".

Quanti cinghiali vengono uccisi ogni anno

Stando ai dati forniti dal Pirellone, il calo negli abbattimenti è evidente. "Durante la stagione venatoria 2019/2020 gli abbattimenti in Lombardia erano stati 9.198, nello stesso periodo della stagione 2020/21 sono scesi a 7.559", con il risultato che "l'attività di controllo ha fatto registrare un aumento, da 1.222 a 1.342, e anche i prelievi con la caccia di selezione sono cresciuti da 3.118 a 3.830". Dimezzati, invece, "i numeri relativi alla caccia collettiva: da 4.858 della scorsa stagione a 2.387 di quest'anno".

"Nel primo periodo di applicazione della nuova legge regionale - ha puntualizzato l'assessore - avevamo registrato subito un aumento degli abbattimenti del 25%. Purtroppo i diversi momenti di lockdown hanno vanificato il lavoro. Per questo ritengo necessario estendere di un mese il periodo di caccia: consentirebbe di rispettare comunque l'arco temporale massimo di tre mesi previsto e di effettuare al contempo interventi necessari. I cinghiali in Lombardia hanno causato 128 incidenti stradali nel 2019, in pratica uno ogni tre giorni".

"La regione Lombardia ha già sfruttato tutte le possibilità concesse dalla normativa nazionale. Con la nuova legge regionale abbiamo introdotto la possibilità di effettuare la caccia di selezione al cinghiale durante tutto l'anno anche nelle ore serali con visore notturno - ha concluso Rolfi -. Dallo scorso anno è praticabile in Lombardia anche la tecnica del foraggiamento, ossia il posizionamento di piccole quantità di cibo per attirare il cinghiale. Ora però serve un intervento nazionale, anche di carattere normativo per facilitare i piani di contenimento e le attività di controllo: il governo non può continuare a lavarsene le mani come se il problema non esistesse".
 

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