Martedì, 27 Luglio 2021
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Gli agricoltori manifestano sotto la Regione e chiedono di aumentare la caccia ai cinghiali

La protesta: i cinghiali distruggerebbero le coltivazioni e provocherebbero incidenti stradali. Sarebbero in aumento le "incursioni" nei centri abitati

Centinaia di coltivatori sono arrivati a Milano da tutta la Lombardia e si sono radunati davanti alla sede della giunta regionale per protestare contro quella che definiscono "invasione" di cinghiali.

Stando a loro, durante l'emergenza covid e i vari lockdown, i cinghiali avrebbero "trovato campo libero" sia nelle campagne sia vicino alle abitazioni. La loro presenza, denunciano gli agricoltori, causerebbe distruzione delle produzioni alimentari e incidenti stradali sulle strade, spingendosi nei centri urbani e mettendo in pericolo la sicurezza delle persone.

I coltivatori, davanti alla sede della Regione, hanno allestito un'esposizione delle principali colture a loro dire distrutte dai cinghiali. In piazza anche Paolo Voltini, presidente di Coldiretti Lombardia, e diversi sindaci.

La Lombardia vuole che siano abbattuti più cinghiali

Da parecchio tempo Regione Lombardia vorrebbe estendere il periodo di caccia al cinghiale per impedirne la "proliferazione incontrollata". Durante la stagione venatoria 2019/2020 gli abbattimenti in Lombardia erano stati 9.198, nello stesso periodo della stagione 2020/21 sono scesi a 7.559; in particolare, quelli abbattuti con 'caccia collettiva' erano stati 4.858 nella precedente stagione e 2.387 nell'ultima, con un dimezzamento dovuto anche alle restrizioni sugli spostamenti.

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