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Morta la cagnolina Tara: "Il Comune è complice. Basta sfruttare gli animali"

La denuncia di Task Force Animalista contro l'accattonaggio che coinvolge i cani

Appelli lanciati più volte ma rimasti inascoltati per salvare Tara, una cagnolina di nemmeno 4 anni che aveva per padrone un senza fissa dimora tossicodipendente. E che ora non c'è più. Questa, nell'annunciare la morte dell'animale, la denuncia di Task Force Animalista, l'associazione culturale e politica per la tutela legislativa di animali e ambiente.

"Le istituzioni a Milano - afferma la presidente dell'associazione, Carolina Sala - per quanto riguarda la tutela animale, sono totalmente assenti e incompetenti e una legge sulla pratica dell'accattonaggio con animali subdola e obsoleta non aiuta a facilitare le cose. Purtroppo un paio di giorni fa è morta Tara, una cagnona che seguivamo da anni e per la quale da tempo chiedevamo aiuto a Comune, assessori e polizia locale affinché lei e il fratello Jubia, nelle medesime precarie condizioni di salute, venissero sequestrati".

"In mano a due tossicodipendenti, sfruttata e malata, Tara non ce l'ha fatta - spiega l'attivista -. Per noi è un dolore immenso e un senso di impotenza infinito ci pervade. Sono in corso accertamenti sulla morte nella Clinica veterinaria universitaria di Lodi". L'animale, infatti, dopo essere stato finalmente sequestrato è stato portato all'ospedale veterinario per ricevere le cure necessarie, ma purtroppo le sue condizioni erano così gravi - era arrivata magrissima e in preda a conati di vomito di bava - da rendere impossibile ogni tentativo di salvarla. Nel frattempo il fratello Jubia è rimasto con gli stessi padroni, che spesso passano la giornata per strada in via Torino o scendono in metro per chiedere l'elemosina.

Partendo dalla triste fine della cagnetta, che era già stata sequestrata nel 2019 per un occhio riverso e un taglio alla gola provocato da un collare inadatto, Task Force Animalista punta il dito contro il consolidato sistema di accattonaggio che a Milano si basa proprio sullo sfruttamento di animali come Tara, i cui padroni non sono in grado di garantirgli condizioni di vita dignitose. "Cani non vaccinati, non controllati, in balia di personaggi discutibili e incapaci di intendere e volere - prosegue la denuncia della presidente dell'associazione -. Il Comune è complice della morte di Tara, così come della pratica di senza fissa dimora tossicodipendenti che si portano al seguito poveri animali costretti sotto le intemperie ad elemosinare".

Nei confronti degli animali, ci dice Sala, c'è la più totale indifferenza. "Anche ieri sera al Parco Solari di Milano - spiega la presidente dell'associazione - un cagnone di nome Orlando di soli 8 anni si è accasciato per terra improvvisamente. La sua padrona, anziana e disperata, chiedeva aiuto ai passanti che, a loro volta, hanno chiesto, invano, l'intervento di polizia locale e taxi. Ma una pattuglia fermandosi, ha detto che 'non poteva farci niente' e se ne è andata". A tentare di salvare l'animale è stata Sala stessa, precipitandosi in auto al parco e portandolo in clinica, purtroppo però era troppo tardi e i veterinari ne hanno potuto solo constatare il decesso.

"Il regolamento comunale - spiega Sala - è subdolo, perché vieta l'accattonaggio con gli animali, ma lo consente nel caso questi siano 'compagni di vita'. Il nostro obiettivo è innanzitutto quella di fare cambiare questa legge procedendo legalmente. Ad aggravare la situazione, poi, è la pressoché totale assenza di controlli: se si verificassero i libretti sanitari di questi animali, si vedrebbe subito che i loro padroni non li considerano affatto i loro 'compagni di vita', ma solo esseri da sfruttare per assicurarsi una dose".

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