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Moratti: "Proposte contro carenza cronica medici di base". M5S: "Non basta"

"La Lombardia è impegnata a trovare soluzioni concrete", ha affermato la vicepresidente lombarda

"La Lombardia è impegnata a trovare soluzioni concrete" sulla carenza dei medici di base e "si è fatta promotrice di una revisione organizzativa condivisa da tutte le Regioni, al momento al vaglio del Ministero della Salute". Queste le parole dell'assessora al Welfare, Letizia Moratti rispondendo in Consiglio regionale a un'interrogazione presentata dal M5S sulla 'carenza dei medici di medicina generale'. "La lista dei 'faremo' non basta - ha replicato il consigliere regionale Marco Fumagalli (M5S) -. Serve personale amministrativo che sburocratizzi l’attività dei medici".

"Nel quadro delle strategie volte a colmare la carenza sul territorio dei medici di medicina generale si colloca in modo specifico il processo autorizzatorio gestito dalla direzione generale Welfare, da giugno 2021, in funzione dell'incremento del massimale degli assistiti da parte dei mmg in servizio che ne fanno richiesta (...). A oggi si registra una percentuale del 6% di adesioni", ha chiarito Moratti rispondendo in Consiglio regionale a un'interrogazione presentata dal M5S sulla 'carenza dei medici di medicina generale'.

Per quanto riguarda il piano nazionale, inoltre, ha aggiunto la vicepresidente lombarda, "la dg Welfare si è fatta parte attiva per l'introduzione di modifiche all'attuale assetto che limita a 650 il massimale di assistiti in carico ai medici in formazione, al fine di poter concorrere all'assegnazione degli ambiti carenti con una copertura fino a mille assistiti".

Quanto all'accesso al corso di laurea di medicina, l'assessora ha detto che "la richiesta della Regione Lombardia di rimodulare e incrementare accessi alla facoltà di medicina consentiranno nei prossimi anni di fornire una significativa risposta all'esigenza di assicurare assistenza medica primaria a tutti i cittadini".

"Il numero delle borse di studio che verranno messe a bando per il triennio 2021-2024 sarà più elevato rispetto al passato - ha aggiunto Moratti - in considerazione del fatto che Regione Lombardia ha ottenuto un rilevante incremento del fondo nazionale (20 milioni) e che a questo scopo sono state stanziate ulteriori risorse nel Piano nazionale di ripresa e resilienza".

La replica del M5S

"La risposta dell’assessore Moratti - ha ristosto il pentastellato Fumagalli - è esaustiva nella misura in cui accoglie parte delle richieste che arrivano da quest’aula. Quella relativa alla carenza dei medici di medicina generale è però una vera e propria emergenza e come tale deve essere trattata. La lista dei faremo, non è sufficiente. In Lombardia ci sono cittadini che oggi non hanno il medico di base. Questo non è accettabile. Non possiamo pensare di risolvere il problema nel breve periodo, se non affianchiamo ai medici risorse umane in grado di adempiere alle mansioni burocratico-amministrative".

"I medici - ha proseguito il consigliere - devono dedicare il proprio tempo alle visite e alla cura del paziente, non passare ore al computer. Mi vengono in mente le ore perse a inserire dati all’interno del farraginoso e tristemente noto sistema informatico regionale. Non si tratta di una rivoluzione, ma di una risposta che Regione Lombardia potrebbe dare subito. Chiediamo che i medici di medicina generale siano sgravati da ogni mansione burocratico-amministrativa, di modo da poter concentrare esclusivamente la propria attività sui pazienti. L’assessore Moratti prenda in considerazione le nostre proposte, intervenendo per risolvere una situazione, quella della carenza di medici, che non dovrebbe appartenere a una Regione che ama autocelebrarsi come l’eccellenza italiana".

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