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Cinisello, sfregio alla targa per i martiri delle Foibe: "È un gesto che offende le vittime"

La targa coperta con un cartello inneggiante a Tito. Il sindaco: "Qualcuno nega ancora"

Sfregio alla memoria a Cinisello Balsamo. Nelle scorse ore, infatti, qualcuno ha coperto la targa dedicata ai martiri delle Foibe con un cartello che inneggia a Tito e fa riferimento ai "martiri dell'occupazione nazifascista". 

A denunciarlo è stata la stessa amministrazione del comune milanese. "A distanza di pochi giorni dalla celebrazione del giorno del Ricordo e dagli attacchi antisemiti sul web durante un incontro sulla shoah, un nuovo episodio di intolleranza si è verificato in città", hanno segnalato dal comune, facendo riferimento a un blitz di qualche giorno fa di alcuni hacker che con insulti e bestemmie avevano interrotto una serie di incontri con le scuole sulla shoah. 

"La targa collocata nel giardino dedicato ai Martiri delle Foibe in memoria di Norma Cossetto è stata coperta con un cartello ingiurioso. L'amministrazione comunale condanna fermamente questo gesto che offende la memoria delle vittime e cancella la storia. Il cartello - ha fatto sapere il comune - è stato prontamente rimosso e le immagini delle telecamere sono al vaglio per rintracciare i responsabili.

 “Dopo tanti anni di oblio, la tragedia collettiva delle Foibe, insieme all'esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani dalle loro terre è diventata un capitolo di storia nazionale. Purtroppo c’è ancora qualcuno, senza testa né memoria, che continua a negare questi fatti e farne oggetto di censura e pregiudizio ideologico”, l'amaro commento del sindaco, Giacomo Ghilardi. “Così come avevo espresso la mia posizione di denuncia per l’intolleranza manifestata nei confronti delle vittime della Shoah, anche oggi ritengo di dover ricordare quanto sia importante sostenere i valori che entrambe le celebrazioni della Giornata della Memoria e del Giorno del Ricordo portano con sé”, ha concluso il primo cittadino.

Sul tema è intervenuto anche l'assessore regionale alla sicurezza, Riccardo De Corato. "Si tratta di un gesto vergognoso avvenuto a pochi giorni della giornata dedicati ai Martiri delle Foibe. Mi auguro che l'Anpi - ha auspicato - spenda parole di condanna per questo vile gesto. Esprimo tutta la mia solidarietà a chi ancora rivive quella tremenda tragedia".

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