Milano, il comune vuole le case dei boss: chiede l'affidamento di 4 case confiscate

Si tratta di piccoli alloggi che si trovano tutti nel palazzo di via Lancetti 24

Immagine repertorio

Palazzo Marino vuole appropriarsi delle case dei Boss. Il municipio, infatti, intende inoltrare richiesta, attraverso una formale manifestazione di interesse, per l'acquisizione gratuita di quattro appartamenti confiscate alla criminalità organizzata. Nello specifico si tratta di piccoli alloggi, tra i 43 e i 47 metri quadrati, che si trovano tutti nel palazzo di via Lancetti 24.

La richiesta verrà formalizzata all'Agenzia nazionale per l'Amministrazione e la destinazione dei beni confiscati e sequestrati alla criminalità organizzata (Anbsc). L’utilizzo dei quattro appartamenti, qualora venissero conferiti all'Amministrazione, sarà vincolato ad usi sociali, come sempre in questi casi, tramite gestione diretta o assegnamento in concessione a titolo gratuito ad associazioni, fondazioni e cooperative del settore.
"La prima valutazione che faremo - ipotizza l'assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti - è verificare se hanno le caratteristiche adeguate per rispondere alle situazioni di emergenza, ovvero se possono essere destinati alle famiglie che a Milano hanno perso la casa per sfratto o pignoramento".

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Ad oggi, le unità immobiliari confiscate e gestite dall’assessorato alle Politiche sociali e abitative sono 201, tra appartamenti, magazzini, box, laboratori, cantine e posti auto. Diciassette sono entrate già da tempo nel novero degli edifici del patrimonio di Edilizia residenziale pubblica e assegnate quindi a persone che avevano fatto domanda di casa popolare. Tutte le unità, comunque, sono già state restituite alla vita cittadina, diventando perlopiù sedi di accoglienza di nuclei familiari che, a vario titolo, si trovano in difficoltà, rispondendo in questo modo al loro bisogno abitativo sostenuto da un percorso di accompagnamento al reinserimento sociale.

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