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Case popolari

Se le Aler cedessero le case popolari, dovrebbero pagare un sacco di tasse

La scoperta di Rozza (Pd), che avrebbe voluto proporre una riforma con cui le Aler, liberandosi della proprietà delle case popolari, sarebbero rimaste soltanto gestori

Impossibile pensare che le Aler lombarde cedano alla Regione il loro patrimonio immobiliare. La sola Aler Milano, se lo facesse, dovrebbe pagare da 360 a 720 milioni di euro di Ires (Imposta sui redditi delle società), riferiti alla plusvalenza di tre miliardi sul patrimonio, oggi a bilancio per un miliardo, ma che ne vale almeno quattro sul piano commerciale. Questo perché la Regione Lombardia, quasi trent'anni fa, creò enti economici.

Un esborso che "pone un freno ad ogni mutamento di natura delle Aler", secondo la consigliera regionale del Pd Carmela Rozza, che da qualche mese lavora a una riforma che trasformi le Aler da enti proprietari a enti soltanto gestori delle case. Rozza ha annunciato un ordine del giorno, collegato all'assestamento di bilancio che andrà al voto a fine luglio, per chiedere alla Regione di studiare il problema e capire come risolverlo.

"Aler irriformabili"

"Attualmente le Aler sono irriformabili a causa della loro natura giuridica", commenta Rozza: "Essendo enti economici dovrebbero pagare una montagna di tasse per liberarsi delle proprietà e degli oneri connessi, e questo blocca un'ipotesi di riforma". La consigliera del Pd è critica . Quel che è certo è che la situazione di chi vive nelle case popolari di Milano e in parte della Lombardia è in molti casi insostenibile e senza possibilità di miglioramento se non si interviene in modo radicale sul modello che le giunte di centrodestra, con grande ipocrisia, hanno difeso per quasi tre decenni".

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