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Lunedì, 22 Aprile 2024
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Milano è la città italiana con più casi di vaiolo delle scimmie

L'allarme del consigliere Pd, Michele Albiani: "Non se ne parla abbastanza"

"Non se ne parla abbastanza". Ad alzare l'allerta sull'emergenza vaiolo delle scimmie a Milano è stato Michele Albiani, consigliere comunale del Partito democratico, che lunedì in consiglio comunale ha chiesto che venga immediatamente attivata una campagna informativa sul tema. 

Stando ai dati forniti dallo stesso esponente Dem, sotto la Madonnina si contano quasi 200 casi diagnosticati, numeri che fanno del capoluogo lombardo la prima città italiana per contagi. “Scriverò all’assessore alla Salute, Lamberto Bertolé, per l’attivazione di una campagna di informazione che metta in guardia i cittadini sui comportamenti rischiosi da evitare per diminuire le possibilità di contagio", ha annunciato Albiani. 

E il perché è presto detto: "Purtroppo, di questa cosa non se ne parla abbastanza. Nella nostra città si è attivata una rete di ospedali che permette di andare a fare lo screening per il vaiolo ma in Italia, contrariamente a Regno Unito e Stati Uniti, non si è ancora iniziato a vaccinare". Il consigliere dem ha poi evidenziato, in conclusione, che “il 99,5% delle infezioni colpisce gli uomini, con una media di età di 37 anni".

E sabato scorso l'organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato il vaiolo delle scimmie "emergenza sanitaria globale", il massimo dell'allerta sanitaria. Lo ha annunciato in una conferenza stampa il direttore dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ha riferito che al momento si contano oltre 16mila casi in 75 Paesi. In Italia quel giorno i casi registrati erano 407, rispetto ai 71 del 17 giugno. Quasi la metà, evidentemente, sono stati isolati a Milano. 

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