Attualità

Dopo le polemiche sui social Caterina Balivo non sarà la madrina del Pride di Milano: i motivi

La decisione è stata annunciata dagli organizzatori sulla loro pagina Facebook

Caterina Balivo non sarà la "madrina" del Pride di Milano. Il dietrofront, arrivato dopo le polemiche riguardo ad alcune dichiarazioni della presentatrice televisiva, è stato reso noto dagli organizzatori della manifestazione attraverso la loro pagina Facebook nel pomeriggio di giovedì 20 giugno. 

"La "madrina" di un Pride deve essere un fattore unificante. È chiaro che la nostra scelta, di cui ci assumiamo la responsabilità, ha suscitato molte perplessità e polemiche — hanno scritto gli organizzatori in una nota —. E poiché il Pride deve essere un momento di unità e uno spazio in cui tutti e tutte con le proprie differenze possano riconoscersi, abbiamo preso la decisione in accordo con Caterina Balivo di fare un passo indietro. Ringraziamo Caterina Balivo per la disponibilità e la sensibilità dimostrate in questa circostanza".

Coinvolgere personalità del mondo dello spettacolo sul palco del Pride rimane un obiettivo per gli organizzatori della manifestazione proprio per "consentire alle nostre istanze e rivendicazioni di raggiungere quel pezzo di Paese che ai Pride non ci viene e magari ha un atteggiamento ostile o indifferente rispetto alle nostre tematiche", hanno chiarito sempre su Facebook.

Le polemiche su Caterina Balivo: i motivi

Le polemiche, secondo quanto trapelato, ruoterebbero attorno ad alcune circostanze del passatoio cui la conduttrice televisiva, seppure in modo ironico, etichettò Ricky Martin con l'epiteto di "fr...". Non solo, fece anche una gaffe su Vladimir Luxuria.

La replica di Caterina Balivo

La conduttrice televisiva ha replicato alla decisione degli organizzatori del Pride di Milano sempre attraverso Facebook: "Ragazzi, ho letto stamattina i vostri commenti. Non ho mai pensato di poter scatenare delle reazioni così violente. Sono da sempre al fianco della comunità LGBT e proprio per questo ho accettato l'invito degli organizzatori del Pride. se la mia presenza diventa un elemento divisivo, d'accordo con gli organizzatori che ringrazio per la fiducia, rinuncio volentieri alla partecipazione alla manifestazione perché il mio desiderio è quello di portare un sorriso, esaltare l'armonia e l'amore che è quello che molti (purtroppo ancora troppi!) fingono di non vedere. Spero ci sia un'altra occasione di incontro e, nel mio piccolo, continuerò a sostenere i diritti civili con passione e determinazione perché sono il vero passo avanti nella cultura del nostro paese. Vi abbraccio".
 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dopo le polemiche sui social Caterina Balivo non sarà la madrina del Pride di Milano: i motivi

MilanoToday è in caricamento