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Dal 2024 il centro di Milano sarà chiuso alle auto

L'annuncio del sindaco Sala

La proposta è dirompente e destinata a far discutere: una porzione del centro di Milano sarà chiuso alle auto. Succederà, probabilmente, nel 2024. O almeno, entro i primi sei mesi dell'anno prossimo verrà portata in consiglio comunale la delibera. Lo ha annunciato il sindaco Beppe Sala giovedì mattina. Il provvedimento riguarderebbe non tutta la zona di Area C, ma uno spicchio decisamente più piccolo: il Quadrilatero della Moda, allargato però fino a corso Matteotti, via Case Rotte e via Manzoni. Il sindaco ha ripreso la delibera d'indirizzo di quest'estate, la stessa che tra l'altro aveva aumentato la tariffa di Area C e conteneva anche questa idea, oltre all'estensione della stessa Area C nelle giornate di sabato, domenica e festivi. 

Finalmente abbiamo capito che le auto in centro fanno schifo - L'editoriale

Ma sarà soltanto la prima tappa. "È una piccola cosa, una cosa storica. Da lì, poi ci allargheremo", ha detto Sala durante l'evento 'Il verde e il blu festival' a cui ha partecipato giovedì mattina. "Fidatevi del fatto che agiremo con buonsenso e, inesorabilmente, metteremo in campo qualcosa che va in quella direzione". Secondo Sala, si tratta di dimostrare, da parte dell'ente pubblico, di fare la propria parte per poi poter dire ai privati di fare qualcosa anche loro.

Telecamere

L'area sarà controllata dalle telecamere, in corso Venezia a partire dall'incrocio con via Senato. "Le macchine private non potranno entrare, a meno che non siano macchine di qualcuno che vive all'interno, che possiedono un garage o che poi vengono parcheggiate nei silos", ha spiegato il sindaco di Milano. Dunque divieto d'ingresso alle auto e telecamere per fare le multe.

No alla "sfilata di supercar"

"Lo facciamo perché è chiaro che la realtà cittadina è una realtà di shopping, e lo dobbiamo rispettare. Puoi entrare con gli Ncc, coi mezzi e coi taxi. Non sono antagonista del capitalismo, ma sinceramente vedere la sfilata di supercar in centro che poi non possono parcheggiare no". Poi, a fine evento, Sala ha aggiunto di averne già "discusso a lungo" con le case di moda, che hanno nel Quadrilatero le loro boutiques, trovandole interessate all'idea. "Ho trovato molto consenso", ha detto il sindaco: "Qualcuno dice addirittura di pedonalizzare, e chissà se in futuro ci si potrà arrivare".

Le reazioni

Non sono mancate le reazioni all'idea. Per Silvia Sardone, consigliera comunale e deputata europea della Lega, è "l'ennesima genialata del sindaco Sala in tema di mobilità: contribuisce a rendere sempre più Milano in club esclusivo. Dunque ci chiediamo: a quando fossati e ponti levatoi per tenere lontani i cittadini che hanno la colpa di non abitare in Brera o a San Babila e i lavoratori che hanno la necessità di spostarsi nel centro storico per guadagnarsi da vivere? La sinistra radical chic da Ztl si dimostra nemica di ceto medio e piccole imprese".

Rincara la dose il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano: “Dopo Area B ed Area C, ora Sala lancia l’idea di una Milano in cui dal 2024 nessun automobile possa più circolare. Un’assurdità che penalizza non solo i milanesi, ma tutti i cittadini dell’hinterland, che per sono costretti ogni giorno a fare i pendolari. Rimango esterrefatto oltretutto, che questa scelta venga annunciata così a cuor leggero, nonostante la mobilità pubblica progressivamente sia diventata sempre più costosa, con un aumento dei ticket ATM del 120% in appena 5 anni e sempre più inefficiente, con il numero di corse di metro e autobus che si riduce sempre di più” afferma. E prosegue: “A testimoniare il menefreghismo di Palazzo Marino è sotto gli occhi di tutti il totale disinteresse per l’avanzamento dei lavori per il prolungamento della M1, che doveva essere pronta per Expo 2012 ed è tutt’ora ferma. Non è corretto amministrare un territorio come quello di Milano attraverso azioni unilaterali. Siamo di fronte all’ennesimo schiaffo in faccia da parte del sindaco Sala nei confronti dei cittadini dell’Area Metropolitana di Milano” conclude il primo cittadino.

"Qualcuno fermi il 'soldato Sala', soldato Ryan degli anni Duemila, o dall’anno prossimo andremo tutti in centro in calesse", la provocazione di Romano La Russa, assessore alla sicurezza di Regione Lombardia. "Torneremo a usare muli, asini e carrozze dei tempi dei nonni. Suggerirei anche di pensare a un bel coprifuoco dalle 14 alle 7 del mattino, sarebbe una soluzione davvero green. Niente auto, niente consumo di energia elettrica, niente di niente", scrive in una nota. “Le strategie 'ecologiste' volute dalla giunta di centrosinistra hanno raggiunto il primo obiettivo: chiudere una buona parte del centro cittadino alle auto. La prospettiva è, evidentemente, di arrivare progressivamente alla chiusura dell’intero centro se non dell’intera città. Come al solito, in nome di una fantomatica politica ambientalista rigettata dagli stessi ambientalisti, si puniscono gli automobilisti e - chiude l'assessore - si trasforma Milano in un’enclave riservata ai radical chic in bicicletta e sandali".

Non festeggia il capogruppo di Europa Verde Carlo Monguzzi, ricordando che Sala, soltanto il 6 ottobre, aveva detto che, finché sarebbe stato sindaco lui, non si sarebbe chiuso il centro alle auto. "Oggi, 13 giorni dopo, dice che chiuderà il Quadrilatero della Moda, 4 o 5 strade, e poi allargherà", nota Monguzzi: "Lo aveva già detto 2 mesi fa. A parte il delirio comunicativo e la coerenza, penso sia necessario smetterla con annunci di micro provvedimenti. 38 anni fa, il sindaco non green Carlo Tognoli chiuse il centro al traffico privato e pedonalizzò via Dante e corso Vittorio Emanuele".

"Il cento del centro chiuso alle auto, ma il resto della città continua a soffocare?", reagisce Enrico Fedrighini, consigliere della Lista Sala: "È condivisibile procedere per gradi ma agire solo su una porzione limitata del centro, trascurando il restante 99% della città, significa accentuare una caratteristica a Milano: il modello di iniquità urbanistica. Spendere risorse pubbliche per consentire di muoversi a piedi o in bicicletta in corso Matteotti o nel Quadrilatero sarà sicuramente carino, ma vorrei la stessa attenzione per pedoni e ciclisti di viale Monza o via Primaticcio".

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