Cernusco, doppio sit-in per la libreria: sfida tra antifascisti e titolare, in piazza alla stessa ora

Caos attorno all'apertura di una libreria di Altaforte. Doppia manifestazione sabato

La libreria di Cernusco

L'obiettivo dichiarato, scritto ufficialmente sul volantino, è difendere "la libertà di espressione". Lo scopo finale, neanche troppo nascosto, sembra invece raccogliere il guanto di sfida lanciato dai "rivali" ed essere in strada, a meno di 200 metri di distanza, alla stessa ora. A Cernusco sul Naviglio, paesone di 33mila anime a nord est di Milano, è esplosa quella che sembra una sorta di "battaglia" attorno a una libreria inaugurato poco più di un mese fa. 

Il nuovo ospite in città è la "Libreria Altaforte", che nella prima settimana di novembre ha aperto un punto vendita in via Pontida, al civico 17, con due vetrine che danno sulla strada. Amministratore unico della società che gestisce il negozio è Francesco Polacchi, romano di 34 anni, ex responsabile nazionale di Blocco Studentesco - una sorta di formazione giovanile di CasaPound - e condannato a Milano per un'aggressione a palazzo Marino durante un blitz firmato proprio CasaPound e per i saluti romani al corteo per Ramelli, il 18enne ucciso sotto la Madonnina nel 1975 da alcuni esponenti della sinistra extraparlamentare.

Questa sua presunta vicinanza alle "tartarughe" di Gianluca Iannone e Simone Di Stefano - Altaforte è anche la casa editrice del giornale "Il Primato Nazionale" - non è stata vista di buon occhio dal mondo antifascista milanese, che ha organizzato per sabato 5 dicembre, alle 14.30, un presidio di protesta in via don Mazzolari al grido di "Ripudia il fascismo, contro l'apertura di Altaforte". 

Proprio da Altaforte, però, non sono rimasti a guardare. Stando a quanto annunciato da Polacchi sui social, infatti, per lo stesso giorno e la stessa ora sarebbe stata organizzata una sorta di contromanifestazione davanti alle vetrine del negozio. "Certi libri costituiscono un tesoro, un fondamento. Letti una volta, vi serviranno per il resto della vita", si legge nel volantino firmato Altaforte che riporta una frase di Ezra Pound, il poeta americano molto vicino all'Italia di Benito Mussolini e che è innegabilmente un riferimento per CasaPound, che lo celebra sul proprio sito ufficiale.

Foto - Il post di Francesco Polacchi

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