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Mercoledì, 30 Novembre 2022
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Chanel in Galleria Vittorio Emanuele: pagherà più di 2 milioni all'anno per 188 mq

La casa francese si è aggiudicata parte degli spazi oggi di Tod's

Chanel si è aggiudicata un negozio in galleria Vittorio Emanuele attaulmente di Tod's, con un'asta ad incanto, per un canone annuo di 2 milioni e 350mila euro. I marchi di lusso che hanno partecipato al bando, chiuso a settembre, erano sei: si sono contesi lo spazio di 188 metri quadrati (su tre piani: terra, interrato e ammezzato) con 31 rilanci di almeno 50mila euro ciascuno. Chanel, con la sua offerta finale, ha più che quadruplicato il valore di 545mila euro posto a base d’asta.

Il nuovo negozio aprirà nella porzione maggiore dei locali attualmente occupati dal marchio di Diego Della Valle, in scadenza di contratto. Per la nuova concessione d’uso, infatti, il Demanio ha diviso in due lotti l’ampio negozio di Tod’s fra l’Ottagono e via Silvio Pellico. La porzione minore, oggetto di un secondo bando con aggiudicazione all’offerta economicamente più vantaggiosa, è stata assegnata a Damiani che, per 126 metri quadri fra piano terra e interrato, con due vetrine in Galleria all’angolo con via Silvio Pellico, ha offerto 365mila euro.

Chanel, a settembre, aveva esercitato il diritto di prelazione sugli spazi dell'ex albergo diurno Cobianchi, che si era precedentemente impegnata a valorizzare e che poi erano stati concessi ad un'altra azienda. Così la casa di lusso francese raddoppia i suoi spazi in zona Duomo.

Nel frattempo Tod's si era assicurata, per 18 anni, 249 metri quadrati ora occupati da Bric's. Pagherà un milione e 805mila euro all'anno, contro i 287mila euro versati da Bric's, che, a sua volta, traslocherà, sempre in galleria, nei 101 metri quadrati in precedenza occupati da Zadi (Andrew's Ties), per 507.800 euro.

"Il Comune di Milano - osserva l’assessore al patrimonio Emmanuel Conte - ha cominciato a utilizzare lo strumento dell’asta all’incanto per i locali di pregio in Galleria nel 2019, primo fra gli enti pubblici in Italia, grazie al lavoro degli uffici della Direzione Demanio e del mio predecessore, Roberto Tasca. Dopo i successi degli inizi e due anni di pandemia, i rialzi di oggi confermano come nuove forme di valorizzazione del patrimonio possano portare benefici a tutta la città. La galleria resta luogo unico e ricercato, capace di esprimere un valore di promozione commerciale che va oltre la pura redditività e che cresce in prossimità dell’Ottagono. Senza rinunciare a tutelare la sua identità storica e culturale e la presenza delle botteghe storiche, la galleria può continuare ad essere uno strumento finanziario per sostenere i servizi ai cittadini, soprattutto in un momento in cui i bisogni sono in significativa crescita".

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