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Martedì, 23 Aprile 2024
L'iniziativa

Il beato 15enne a cui è stato dedicato un altare ad Assisi

Ma chi era Carlo Acutis? Ecco la vita del giovane venerato dalla chiesa cattolica

C'è un nuovo altare dedicato al Beato Carlo Acutis nella navata sinistra della cattedrale di Assisi. "È bello che anche nella Chiesa madre ci sia uno spazio dedicato al giovane milanese, assisano d'adozione, il cui corpo giace nella chiesa di Santa Maria Maggiore-Santuario della Spogliazione di Assisi e il cuore qui nella cattedrale" ha detto don Cesare Provenzi, parroco e priore di San Rufino. Alla cerimonia svoltasi domenica alla fine della santa messa presieduta da don Cesare e concelebrata da monsignor Anthony Figueiredo, vicario parrocchiale, sono stati tanti i fedeli presenti che hanno adorato la reliquia, ricordando le parole e la vita del Beato. Il priore ha quindi voluto ringraziare i benefattori che hanno permesso la realizzazione dell'altare tra cui la Conferenza episcopale statunitense.

Chi era Carlo Acutis?

Ma chi era Carlo Acutis? "Nonostante quello che si potrebbe pensare di un giovane candidato agli onori degli altari, Carlo era un ragazzo assolutamente normale, come la maggior parte dei suoi coetanei, ma con un’armonia assolutamente speciale, grazie alla sua grande amicizia con Gesù", si legge sul sito internet a lui dedicato. "Oltre ai doveri principali del suo stato come quello di studente e figlio, riesce a trovare il tempo per insegnare catechismo ai bambini che si preparano alla Prima Comunione e alla Cresima; a fare il volontariato alla mensa dei poveri dei cappuccini e delle suore di madre Teresa; a soccorrere i poveri che vivono nel suo quartiere; ad aiutare i bambini in difficoltà con i compiti; a fare opere di apostolato con internet; a suonare il sassofono; a giocare a pallone; a progettare programmi con il computer; a divertirsi con i videogiochi; a guardare i film polizieschi e a girare filmini con i suoi cani e i suoi gatti".

"Essere sempre unito a Gesù, questo è il mio programma di vita", scriveva quando aveva solo sette anni. E da allora è stato sempre fedele a questo programma fino alla sua dipartita. "Carlo fu ammesso alla prima comunione a soli sette anni e da allora non ha mai mancato all’appuntamento quotidiano con la Santa Messa e un po’ di adorazione eucaristica o prima o dopo la Messa e il Rosario quotidiano". Carlo scriveva che quando "ci si mette di fronte al sole ci si abbronza... ma quando ci si mette dinnanzi a Gesù Eucaristia si diventa santi". Per Carlo "l’Eucaristia è la sua autostrada per il Cielo", e anche il mezzo più potente per diventare santi in fretta. Famosa è la sua frase: "Tutti nascono originali ma molti muoiono come fotocopie".

Carlo Acutis nasce a Londra, il 3 maggio 1991 nasce a Londra, L’8 settembre 1991 Carlo rientra a Milano con i genitori che si trovavano a Londra per motivi di lavoro. Dal 1995 Carlo frequenta la scuola materna presso l’asilo comunale di Parco Pagani a Milano. A settembre 1997 inizia le scuole elementari presso l’Istituto San Carlo ma dopo tre mesi per ragioni di praticità viene spostato all’Istituto Tommaseo delle suore Marcelline dove frequenterà tutte le scuole elementari e medie. Il 16 giugno 1998, a Perego, Carlo riceve la prima comunione, presso il convento delle Monache Romite di Sant’Ambrogio. Il 24 maggio 2003 riceve il sacramento della cresima presso la sua parrocchia, Santa Maria Segreta. A settembre 2005 inizia il liceo classico presso l’Istituto Leone XIII dei padri Gesuiti. 

La malattia e la morte di Carlo Acutis

Lunedi 2 ottobre 2006 Carlo si ammala e inizialmente si pensa abbia preso una banale influenza. Domenica 8 ottobre le condizioni di Carlo precipitano drammaticamente e viene portato alla clinica De Marchi di Milano dove gli viene diagnosticata una leucemia fulminante di tipo M3. Lunedi 9 ottobre Carlo viene trasferito a Monza presso l’ospedale San Gerardo. Martedì 10 ottobre Carlo chiede di ricevere l’unzione degli infermi e la comunione sicuro che a breve morirà. Mercoledì 11 ottobre 2006 Carlo entra in coma per una emorragia cerebrale scatenata dalla leucemia fulminante di tipo M3 manifestatasi solo 5 giorni prima. I medici lo dichiarano alle ore 17 clinicamente morto, avendo cessato tutte le attività cerebrali. La famiglia però pur volendo donare gli organi a un giovane in attesa di trapianto non può farlo in quanto gli organi di Carlo sono compromessi dalla leucemia.

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