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Il locale - Foto Andrea Cherchi

Il locale - Foto Andrea Cherchi

Milano, chiude la bottega storica aperta dal 1929: insegne e arredi in vendita su Facebook

Il dolore della titolare: "In questo mondo non c'è più spazio per una piccola bottega"

Alla fine non resterà più nulla. I pezzi di quella storia che sembrava quasi infinita andranno via, letteralmente, uno dopo l'altro. A fine febbraio chiude, per sempre, la drogheria "La casa del miele", il negozio di viale Zara aperto nel 1929 e insignito da regione Lombardia del prezioso riconoscimento di bottega storica. 

Il locale paga la crisi, acuita dall'emergenza covid, e l'idea di commercio ormai cambiata nel tempo. "Mi arrendo alla realtà di un mondo dove non c'è più spazio per una piccola bottega. E penso a tutti quei colleghi che hanno chiuso il loro negozio negli anni passati, divorati da un mercato che nessuno ha voluto regolare", lo sfogo su Facebook di Simona, la titolare che negli ultimi anni aveva gestito la drogheria.
 
"Chiudo a fine febbraio questa splendida avventura durata 17 anni con il sorriso, ho imparato tanto e conosciuto persone meravigliose che nel tempo sono diventate amiche. Mi porto nel cuore molti clienti che sono mancati negli anni, una umanità che solo in un posto così si può rivelare. Sparisce così un piccolo mondo antico", il suo rammarico. 

Sui social della bottega, lei stessa ha messo in vendita gli arredi, la bilancia, gli sgabelli, anzi le "cadreghe", le insegne del negozio, compresa quella del 1929, dipinta a mano e senza illuminazione. Così forse la bottega vivrà per sempre, in qualche modo, ma il negozio di viale Zara - dove si potevano trovare piatti tipici, vini italiani e tutto ciò che si poteva trovare in una vecchia drogheria - non aprirà più le sue porte.  

"È mancato il quartiere, come è mancata una visione di città ed un sostegno al piccolo commercio di vicinato che ormai è quasi sparito ovunque - l'amara riflessione di Simona -. Mi chiedo: «Ma che tipo di città vogliamo che sia Milano?». Spero - ha concluso - che il prossimo sindaco di Milano si dia una risposta".
 

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