Milano, chiude il Serraglio: "Noi ci abbiamo provato fino all'ultimo respiro, abbiamo perso"

Chiude il locale nato a fine 2015 all'Ortica. Il post dei titolari: "L'avventura finisce qui"

Il suono degli strumenti che ormai è un'eco lontana nel tempo. Il rumore della folla svanito in mesi di silenzio forzato. Quelle porte che non si aprono ormai da marzo e che, purtroppo, non si riapriranno più. A Milano chiude il "Serraglio", il circolo nato a fine 2015 all'Ortica in una ex officina che per cinque anni quasi ha offerto concerti e serate "concedendo" il palco ad artisti affermati e a giovani in rampa di lancio. 

Ad annunciarlo sono stati gli stessi titolari del locale di via Gualdo Priorato, che non è riuscito a superare indenne l'emergenza Coronavirus, che ha letteralmente immobilizzato e gettato nella crisi tutto il settore musicale. 

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"Il Serraglio saluta. Anche per noi l’avventura finisce qui, ci abbiamo provato fino all’ultimo respiro ma abbiamo perso", il post del circolo. "Grazie, grazie davvero a tutti quelli, che standoci vicini ci hanno aiutato a crescere. Non abbiamo intenzione di fare nessuna filippica sul perché e percome, è sotto gli occhi di tutti", scrivono sulla pagina Facebook i gestori, con un filo di amarezza. 

"Forse, se possiamo permetterci, vorremmo dare un consiglio: ricominciate a vivere la musica con il piacere di farla a prescindere da tutto. Le piccole realtà hanno bisogno di spirito positivo di creatività e passione, che per noi è la base di tutto. Poi subentra la professione e il lavoro. E voi pubblico, smettetela di seguire solo gli hype dei vari momenti e siate curiosi, ci sono così tanti bravi artisti che non hanno la minima possibilità solo perché non sono abbastanza fighi sui social. Imparate a vivere i club con il piacere di scoprire, socializzare, aiutando talenti dal vivo e non attraverso i like virtuali - l'appello del Serraglio -. Questo periodo dovrebbe averlo dimostrato in pieno. Buona vita a tutti".

Già a giugno scorso sul profilo del locale era apparsa una foto del circolo piano accompagnata da un auspicio: "Vorremmo molto ricominciare a fare serate così, sia a livello di sopravvivenza che soprattutto per rivivere quella socialità e divertimento che manca tremendamente. Ma per rispetto e intelligenza stiamo aspettando quel miglioramento che tutti noi ci auguriamo", avevano scritto. Poi, lunedì mattina, il triste annuncio. 

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