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Del Piero nel suo locale di Los Angeles

Del Piero nel suo locale di Los Angeles

Milano, chiuso (per sempre?) il ristorante di Alessandro Del Piero: saracinesche giù al N10

Il locale di Del Piero in Porta Nuova non ha ancora riaperto. Altra vittima del covid?

Come una punizione deviata in angolo dalla barriera. Come un tiro all'incrocio parato dal portiere con la punta delle dita. Questa volta, almeno per ora, Alessandro Del Piero pare non essere riuscito a fare gol, fermato da un avversario più grande anche di lui. 

Sembra sia infatti già naufragata l'esperienza di "N10 Milano", il ristorante che l'ex fantasista della Juventus ha aperto lo scorso ottobre in via Monte Grappa, a due passi dai grattacieli di Porta Nuova. In piena emergenza coronavirus, come capitato a tutti i ristoratori, Pinturicchio è stato costretto a chiudere le porte del suo locale, che ad oggi non ha mai più riaperto. "Informiamo la gentile clientela che N10 Milano non ha ancora deciso una data di riapertura. Vi invitiamo a consultare il sito per aggiornamenti. Grazie", si legge sul sito ufficiale. Una comunicazione neutra, stringata che sembra sia il preludio a una definitiva chiusura.

"È un viaggio per chi ama il life sharing, per chi vuole a qualsiasi ora di qualsiasi giorno mangiare, bere e vivere un'esperienza a 360 gradi in un'unica location", avevano spiegato lo scorso anno dallo staff al momento dell'apertura. Poi, però, da febbraio - con l'epidemia e il lockdown - tutto è cambiato. 

N10 Los Angeles, l'altro ristorante di Del Piero, aperto oltreoceano, è tornato ad ospitare i clienti, mentre il gemello meneghino è ancora fermo al palo e questo potrebbe essere un altro elemento che indirizza verso la chiusura definitiva. 

Covid, "strage" di locali

Quello dell'ex capitano della Juve, purtroppo, non sarebbe l'unico locale costretto a chiudere dalla serrata causa covid. I primi a pagare un prezzo altissimo all'emergenza sanitaria sono stati i locali di musica e spettacolo dal vivo, con il coronavirus che ha pian piano immaginariamente staccato le casse e abbassato le saracinesche del Serraglio, dell'Ohibò e del Blues House

Poi è arrivato il turno dei bar e dei ristoranti: chiuso il caffè letterario Walden, chiuso il Paper Moon - locale con oltre 40 anni di storia alle spalle - e chiuso anche il ristorante dello chef Filippo La Mantia. 

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