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Martedì, 24 Maggio 2022
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Invasione delle cimici asiatiche, il Pirellone chiede aiuto al governo: "Danni fino all'80% delle colture"

Secondo la Regione Lombardia servono interventi strutturati per combattere l'invasione degli insetti

"Chiediamo un intervento immediato del governo per istituire un fondo nazionale come è stato fatto per la xylella in Puglia. Questo insetto sta devastando le coltivazioni della pianura padana e dell'arco alpino". Lo ha detto l'assessore regionale lombardo all'agricoltura, alimentazione e sistemi verdi Fabio Rolfi in merito alla diffusione della cimice asiatica. 

"È un problema comune a tutto il nord - ha aggiunto Rolfi -. Per questo la Lombardia insieme ad altre sei regioni ha chiesto una riunione straordinaria della commissione agricoltura della conferenza Stato Regioni. Sulle pere mantovane si registrano danni al 70% delle coltivazioni. Sulle mele al 10%, sulla soia al 20%. Su pesche e prugne il danno è del 40%, con punte dell'80% in provincia di Brescia". La Regione Lombardia negli ultimi tre anni ha investito 9 milioni di euro per la prevenzione di danni calamitosi di tipo biotico, principalmente contribuendo all'installazione di reti protettive alle colture. Il finanziamento è andato a 298 aziende, 13 di queste a Milano. 

"Inizialmente deve essere riconosciuto un ristoro economico alle aziende danneggiate - ha aggiunto Rolfi - ma è chiaro come ci sia la necessità di interventi strutturali. La Regione Lombardia sta provvedendo al monitoraggio del territorio e all'installazione di trappole e ha dato parere favorevole per l'utilizzo in uso eccezionale dei prodotti fitosanitari". "Siamo pronti ad azioni congiunte anche con le realtà territoriali confinanti - ha concluso l'assessore regionale - e a sperimentare gli antagonisti naturali della cimice".

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