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"No ai film a ingresso gratuito": a rischio il cinema "popolare" sotto le case di Milano

Rischia di saltare la rassegna "Scendi c'è il cinema", che porta i film al Giambellino

"Scendi c'è il cinema". O forse non ci sarà. È a rischio la classica rassegna estiva organizzata dal laboratorio di quartiere Lorenteggio Giambellino che ogni anno porta sotto le case popolari della zona sedie e un maxi schermo per regalare una decina di serate al cinema a chi non potrebbe permetterselo

Anche per il 2019 sembrava tutto pronto - gli organizzatori avevano anche già lanciato la campagna per trovare volontari -, ma nelle scorse ore è arrivata la doccia fredda da Roma. La firma è quella di Anec, associazione nazionale esercenti cinema, che ha detto no - in soldoni - ai film trasmessi gratuitamente. 

"L'associazione? ha espresso una assoluta e ferma contrarietà a qualsiasi tipo di manifestazione cinematografica che prevede ingressi gratuiti - spiegano gli organizzatori di 'Scendi c'è il cinema' -. Più semplicemente da quest’anno le case di distribuzione non concederanno a Scendi c'è il Cinema? liberatorie per proiettare film recenti, usciti negli ultimi due anni".

"Cioè loro pensano che Scendi c'è il Cinema tolga spettatori alle grandi arene estive a pagamento di Milano e danneggi l'industria cinematrografica. Aspetta, aspetta - ironizzano dal collettivo - ripetiamolo in un altro modo: se sei povero, abiti in una casa popolare e non puoi spendere 7 euro di biglietto non ti guardi un film appena uscito gratuitamente su grande schermo. Come si dice...la cultura deve essere accessibile a tutti...quelli che pagano". 

I curatori dell'iniziativa evidentemente avevano inserito nel cartellone di quest'anno film "nuovi", che adesso però non potranno essere trasmessi. E il cinema popolare di Milano è quanto mai a rischio. 

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