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Le classifiche

L'economia di Milano corre dopo il Covid (e batte anche New York)

Lo studio di Assolombarda: a Milano la performance economica migliore tra 11 città globali dopo la pandemia. Ma resta la città più anziana, con un quarto di residenti over 65

Sempre più anziana, con pochi studenti universitari stranieri, ma la migliore in termini di ripresa post-Covid. È la fotografia di Milano, 'scattata' dalla ricerca 'Tendenze e sfide della città nel contesto globale' in occasione della terza edizione di 'Your next Milano', l'evento di Assolombarda e Milano&Partners. Nella ricerca, Milano è stata messa a confronto con 10 città "globali" o aspiranti tali: Amsterdam, Barcellona, Berlino, Londra, Monaco, Parigi, Chicago, New York, San Francisco e Tokyo. Un altro confronto (stavolta con 719 sistemi urbani di tutto il mondo) riguarda invece la percezione della città dall'esterno.

Ma andiamo con ordine. E partiamo dal dato più inatteso e migliore: quello del dinamismo economico dopo la pandemia Covid. Milano, confrontata con gli altri 10 'nodi' globali, è quella che ha avuto la performance migliore, con +6% nel 2022 di ripresa economica rispetto al 2019. Seguono Berlino e Amsterdam (sopra il +5%) e New York (+4,1%). Per dire, Barcellona e Parigi non sono tornate al livello del 2019. E anche tra il 2021 e il 2022 a Milano c'è più ripresa che a New York. Simile il risultato sul mercato del lavoro: cala ovunque il tasso di disoccupazione, che si attesta su Milano al 5,4%, mentre stanno peggio Barcellona  (9,7%) e Berlino (8,8%).

Città più anziana

Milano ha poi un altro record: è la città più anziana tra quelle considerate. Gli over 65 sono il 24,4% della popolazione totale, e nel 2031 il capoluogo lombardo è destinato anche a essere la città meno giovane, con un'incidenza dell'11,5% per i ragazzi da 0 a 14 anni. La popolazione milanese segna un aumento tendenziale: tra il 2011 e il 2023 è aumentata del 7,5%, per 1 milione e 354mila residenti. Nel 2031 ne avrà 1 milione e 409mila. 

Passiamo ora alla percezione dall'esterno. In questo caso, come detto, si sono analizzati 719 sistemi urbani con 37 parametri (classifiche). E Milano è presente nell'80% di queste, ponendosi al 96esimo posto medio su 719 città. Ma è l'ultima tra le 11 metropoli considerate nell'altra parte della ricerca, superata da Monaco. Il risultato migliore per il capoluogo lombardo è nella classifica sugli investimenti green dall'estero: ne conta 71, in crescita, e questo la pone all'ottavo posto globale, meglio di San Francisco e Chicago. Tuttavia a Londra (prima in questo parametro) gli investimenti sono quattro volte tanto.

Vola il turismo, pochi studenti stranieri

Buono anche il posizionamento per il turismo: Milano è 13esima su 719 città per numero di visitatori, ma ultima tra le 11 città globali. Il capoluogo lombardo, dal 2010, ha registrato una crescita costante dei visitatori, fino all'anno record del 2019 (con 8 milioni di persone), che sta per essere superato dal 2023 (la proiezione dice 8,2 milioni). Il 2022 ha il segno meno in tutte le 11 città globali, ma sta meglio Parigi (-6,5% dal 2019) e sta peggio Londra (-31,3%). A Milano, -23,7%.

E ora alcuni altri posizionamenti. Il capoluogo lombardo, 96esimo (ribiadiamo) su 719 sistemi urbani, è però 22esimo come percezione del luogo ideale per fare business, 41esimo per l'innovazione, 56esimo per attrattività dei talenti, 83esimo per attenzione al green, purtroppo 268esimo per percezione della qualità della vita. E non riesce ad attrarre gli stessi studenti stranieri delle altre città globali: la quota degli studenti interenazionali, tra il 2020/21 e il 2021/22, passa dal 6,7% al 6,8%. Un'incidenza meno della metà rispetto a quella che si trova a Parigi o Amsterdam, un terzo di quella di Berlino e Monaco.

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