I detenuti di Bollate ripareranno 8mila pc: ecco il progetto che aiuterà anche le scuole

I detenuti rimetteranno a nuovo i computer e una parte di questi verrà dato agli studenti

Lavoreranno su oltre oltre 8mila apparecchiature elettroniche, principalmente computer. Li rimetteranno a nuovo e poi li metteranno a disposizione delle scuole per attività educative, con particolare riguardo alle situazioni di fragilità, oltre a privati e aziende. È il progetto che vede impegnati i detenuti del carcere di Bollate, Fondazione Snam e impresa sociale Fenixs. L'obiettivo è uno solo: offrire ai detenuti un’opportunità di lavoro e riqualificazione professionale.

Uomini e donne del carcere lavoreranno su computer, monitor ma anche stampanti e scanner. Salveranno tutto il salvabile, il resto verrà conferito a Laboraee: la controllata di Amsa che gestisce l'attività dell'impianto dei rifiuti elettrici ed elettronici all'interno del carcere (progetto inaugurato neanche 12 mesi fa).

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"Sono soddisfatta per l’avvio di questo nuovo progetto che coinvolge i detenuti e le strutture del Carcere di Bollate, come l’impianto Raee inaugurato lo scorso anno, con l’obiettivo di realizzare un circolo virtuoso per l’intera società — ha dichiarato Cosima Buccoliero, direttore aggiunto della Casa di reclusione di Bollate —. Essere parte di progetti che ‘rimettono in circolo’ ha una valenza forte per chi, una volta scontata la pena, dovrà ricollocarsi. E sappiamo che il lavoro è il modo migliore per tornare a scommettere su sé stessi".

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