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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Attualità Città Studi / Piazza Aspromonte

A Milano il concerto di CasaPound per "i ragazzi di Budapest" (e gli antifascisti insorgono)

L'iniziativa di CasaPound in piazza Aspromonte. La "replica" degli antifascisti di Milano

Prima la presentazione di un fumetto. Poi un concerto. Tutto per ricordare i "ragazzi di Budapest '56", un chiaro riferimento alla rivolta ungherese contro i sovietici. La firma sull'evento, previsto per sabato 30 ottobre, è di CasaPound Milano, che ha diffuso attraverso i propri social l'invito. 

"Ore 19 conferenza in ricordo di quell’alba radiosa di ottobre e presentazione, a cura di Marco Carucci, del fumetto 'L’Angelo di Budapest'. A seguire grande concerto con Ddt, Fvm e Bayonet Assault", si legge. L'evento è previsto al civico 31 di piazza Aspromonte, dove un tempo aveva la sua sede la costola meneghina di Forza Nuova, altra formazione di estrema destra, proprio come CasaPound. 

All'appuntamento prenderanno parte anche Gianni Correggiani, avvocato, e Lorenzo Cafarchio, esponente di Altaforte Edizioni, la casa editrice che nei mesi scorsi ha aperto una libreria a Cernusco sul Naviglio, scatenando la rabbia degli antifascisti. 

Una reazione che è arrivata anche questa volta in vista del concerto di sabato. Nella notte, infatti, le "antifasciste e gli antifascisti di Milano" - così si sono firmati - sono scesi in strada con manifesti e bombolette per "riaffermare che a Milano non c'è spazio per chi diffonde quotidianamente odio e discriminazione tramite discorsi politici retrogradi".

Gli attivisti hanno graffitato alcune pensiline di Atm con la scritta Milano Antifa e hanno attaccato alcuni "poster" per "informare la cittadinanza che si svolgerà un concerto nazifascista organizzato da Casapound e Rete dei Patrioti in Piazza Aspromonte". "Le notizie delle ultime ore ci portano a riaffermare che le pratiche e la lotta antifascista non possono essere delegate a delle istituzioni corrotte e conservatrici: così come il Ddl Zan si è scontrato con il muro omofobo del nostro paese, non ci aspetteremo che le sedi nazifasciste verranno chiuse da istituzioni che o le ignorano o le legittimano ma, certamente non le osteggiano", hanno proseguito gli antifascisti in una nota.

"È dunque compito e dovere di noi antifascisti limitare il proliferare di discorsi medievali e razzisti, un compito doveroso e che raggiungeremo attraverso l'attività quotidiana e militante nelle nostre strade e nella nostra città. Nessuna delega per la conquista dei nostri diritti, nessuna delega ai valori antifascisti, saremo noi a combattere chi ancora è sostenitore del ventennio più triste della nostra storia. Nonostante da sempre sosteniamo la necessità della chiusura delle sedi fasciste ora più che mai è necessario che ciò avvenga e ci occuperemo che ciò avvenga al più presto. Ora basta - hanno concluso - antifascismo quotidiano come unica soluzione".
 

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