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Contratto polizia locale, c'è un accordo tra ghisa e comune

I sindacati maggiori della polizia locale hanno siglato un documento. Accordo in vista

L’accordo definitivo non è ancora stato firmato, ma sembra pace fatta tra polizia locale e comune di Milano. Nella giornata di martedì è stata sottoscritta l'intesa con i rappresentanti dei maggiori sindacati dei ghisa che porterà alla riorganizzazione del comando di piazza Beccaria. Un’intesa per “rendere più efficiente e in grado di rispondere ai bisogni della città il corpo dei vigili di Milano”, si legge in una nota di palazzo Marino. Il testo, tuttavia, non è stato firmato dai delegati di Sulpl e Usb che, invece, hanno rilanciato lo stato di agitazione.

Il braccio di ferro tra vigili e comune era iniziato nell’autunno 2023 quando la giunta guidata dal sindaco Beppe Sala aveva lasciato intendere di voler riorganizzare il corpo. L’obiettivo dichiarato era “semplice”: triplicare il numero di agenti sul territorio nelle ore serali, le più critiche sul fronte sicurezza. Nella pratica, l’idea era quella di superare il sistema di coefficienti che permette ai ghisa di uscire dalla rotazione serale al raggiungimento di quota 70 (somma di età anagrafica e anzianità di servizio) e dalla rotazione notturna al raggiungimento di quota 60. Non solo, il comune aveva lanciato un ultimatum: o accordo entro il 31 gennaio 2024 o disdetta unilaterale di alcune clausole del contratto decentrato.

Era scattato un vero e proprio braccio di ferro: proteste e scioperi, molti dei quali bloccati da precettazioni. Non solo, il caso era finito anche sul tavolo del giudice del lavoro che, chiamato a esprimersi, aveva invitato le due parti a confrontarsi. Successivamente ci sono stati vari tentativi di riavvicinamento. Martedì è arrivato il primo punto fermo con la firma dei sindacalisti di Cgil, Cisl, Csa e Uil. Palazzo Marino si è impegnato a stanziare per il 2024 una quota individuale di 1.500 euro di previdenza complementare. Previsti aumenti anche per le indennità: 15 euro in più per il servizio esterno e fino a 12 euro per la voce “condizioni di lavoro”.

Per il momento non è stato affrontato il discorso dei coefficienti. Restano quelli storici, ma la trattativa tra sindacati e palazzo Marino è ancora in corso. Non solo, il comune ha annunciato che presenterà un progetto speciale per potenziare i controlli "in fascia serale e notturna" attraverso “i proventi delle violazioni alle norme del Codice della strada”.

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